E tu che immagine dai?

Quello che arriva è quello che credi?

Dai, lo so che almeno una volta sei andato su Tinder.
Cerchiamo qualcuno da conoscere e cosa facciamo? Foto sfocata allo specchio, descrizione inesistente, «Chiedi e saprai», occhiali da sole in sette foto su sette.
E poi: «Non capisco perché nessuno mi risponde».

Instagram non è Tinder, naturalmente, ma la domanda è la stessa: se vuoi che uno sconosciuto/a abbia voglia di conoscerti, come ti stai presentando?

In fotografia la questione diventa ancora più interessante, perché spesso chiediamo fiducia a qualcuno che non ci conosce. Cerchi una persona da fotografare? Prova per un momento a guardare il tuo profilo come se non fosse il tuo.
C’è il tuo viso? C’è il tuo nome? Si capisce chi sei? E soprattutto: si capisce che fotografi o sembra che tu ti sia alzato/a quella mattina decidendo improvvisamente di fotografare?

Non devi trasformare Instagram in un portfolio professionale. Puoi pubblicare la pizza, la moto, il gatto, l’Inter … viva l’Inter sempre!
Io stessa ogni settimana combatto per tenere in ordine il mio feed.
Il punto non è costruire un’immagine perfetta, ma domandarsi quanto quella che stiamo dando sia a fuoco.

Poi finalmente quella persona ti risponde. E cosa fai? La bombardi di domande personali?
Età? Dove abiti? Sei fidanzata? Hai già fatto nudo? Mi mandi altre foto?
Oppure prima parlate della fotografia che vorreste realizzare insieme?
Puoi anche ammettere candidamente di non essere esperto/a e di voler iniziare con il suo aiuto. Perché c’è una differenza enorme tra raccogliere informazioni su una persona e conoscere una persona. E a volte essere sinceri su ciò che siamo genera molta più fiducia che cercare di sembrare ciò che ancora non siamo.

C’è poi una contraddizione che mi ha sempre incuriosita. Nei model sharing e negli eventi fotografici si pretende moltissimo dalla persona davanti all’obiettivo: bella, curata, disinvolta, disponibile, capace di posare. Ma quanto pensiamo a come ci presentiamo noi dall’altra parte della macchina fotografica? Abbigliamento, cura, atteggiamento, educazione, modo di parlare. Non è una questione di eleganza o formalità. È molto più semplice: la cura che chiediamo all’altro la mettiamo anche noi?

E adesso cambiamo lato dell’obiettivo, perché l’incoerenza non appartiene soltanto a chi fotografa. Capita di vedere profili di modelle con fotografie molto esplicite. Poi basta dire “boudoir” e arriva immediatamente: «No, assolutamente. Io queste cose non le faccio».

È legittimo dire no. Il punto non è questo. La domanda è un’altra: se utilizzi quel profilo per proporti come modella, ciò che mostri racconta chiaramente cosa vuoi fare oggi? E quando metti le mani avanti, è perché non ti fidi di chi hai davanti o perché parti già con un pregiudizio su ciò che significa “boudoir”?

Una fotografia può essere molto esplicita senza essere boudoir e una fotografia boudoir può mostrare pochissimo. A volte non reagiamo all’immagine, ma all’idea che abbiamo costruito intorno a quell’immagine.

Concludendo..
Non esiste un modo giusto di esporsi. Puoi mostrare molto o poco, usare il tuo nome o uno pseudonimo, avere un profilo personale, professionale o entrambe le cose. Ma possiamo farci una domanda: quello che mostri corrisponde a quello che vuoi comunicare, oppure stai lasciando agli altri il compito di indovinare? E pretendi che ti prendano sul serio quando tu stesso/a non lo fai ?

Perché anche ciò che non mostriamo comunica qualcosa. E passiamo moltissimo tempo a chiederci perché gli altri non rispondono, non si fidano o ci capiscono male, e molto meno a domandarci che cosa gli abbiamo dato per interpretarci.

Non possiamo controllare come gli altri ci vedono. Ma possiamo essere più consapevoli della distanza tra ciò che siamo, ciò che crediamo di mostrare e quello che arriva dall’altra parte.

Micaela

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Risposte

  1. Avatar Quando abbiamo smesso di esporci? – FOTOGRAFIA BOUDOIR ITALIA

    […] E tu che immagine dai? Chi decide la tua fotografia? PERCEZIONE VISIVA […]

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  2. Avatar Chi decide la tua fotografia? – FOTOGRAFIA BOUDOIR ITALIA

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