TOUR BOUDOIR 2019 in giro per l’Italia

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NEWS !!! Fotografia Boudoir Italia organizza delle tappe in varie città d’Italia per dare la possibilità a tutte le donne di essere fotografate in pose sensualissime dalla fotografa Micaela Zuliani del prestigioso marchio Portrait de Femme, riconosciuto a livello internazionale. Un servizio fotografico fatto da donne e rivolto alle donne.


VENEZIA SHOOTING BOUDOIR DELUXE – DA FAVOLA !!! Per iniziare con eleganza e gran classe il TOUR 2019 organizzato da Fotografia Boudoir Italia, comunichiamo che il 21 febbraio 2019 verrà realizzato un esclusivo ed eccezionale servizio fotografico Boudoir. Si inizia con VENEZIA!


Lo straordinario hotel scelto è Hotel New Reiter, recensito con 9.3, accessibile ♿. La stanza scelta è deluxe con ATTICO e vasca idromassaggio Jacuzzi ! ! Solo 2 posti liberi, chiedi il preventivo via mail fotografiaboudoiritalia@gmail.com

Boudoir “over”

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Boudoir – sensualità: l’associazione di pensiero è presto fatta e mi offre uno spunto di riflessione per capire dove vogliamo andare nel nostro modo di intendere la fotografia boudoir e chi vogliamo rappresentare.
Sensualità e sessualità sono due termini che la nostra società attribuisce a determinate categorie di persone, come fossero abiti immaginari che solo alcuni sono “autorizzati” ad indossare metaforicamente, ed ecco ad esempio che le persone con disabilità non vengano considerate sexy o con una sana e attiva attività sessuale. 
Come se per essere sensuali o sessualmente interessanti si debba passare un test matematico dettato da criteri di perfezione stabiliti dalla società.
Abbiamo visto qualche anno fa col progetto Boudoir Disability quante persone si siano stupite nel poter anche solo considerare sexy donne con qualche forma di disabilità o pensare, direi scoprire, che anche loro fanno sesso e creano nell’altro/a desideri erotici, come se avere un qualche difetto rendesse le persone asessuate. 
La stessa cosa accade a mio avviso alle persone oltre i 60 anni, soggetti considerati dalla società come persone sul “viale del tramonto” della sessualità che hanno emozioni e pulsioni ormai spente, cosa del tutto inesatta e non aggiornata ai tempi odierni. 
Dopo un’attenta analisi fatta sugli over 60 viene fuori che oggi le persone definite tali hanno ancora una fertile e attiva vita sessuale, con pulsioni, desideri, bisogni, con una fantasia ancora viva e una voglia di giocare con il/la proprio/a partner invidiabile da molti giovani, con frequentazione nei sexyshop o con prestazioni richieste a pagamento in caso in cui manchi una compagna. 
“Nell’annuale riflessione che il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) elabora sulla Terza Età con Salute-Repubblica,  emergono dati che confermano come nel periodo d’invecchiamento non venga meno la vitalità dell’anima, anche se il corpo necessita di maggiori attenzioni e cure.
Ben il 54,2% degli anziani intervistati dichiara di essere innamorato, con un valore che sale al 65,4% per gli uomini e scende al 45,2% per le donne.
La sfera sessuale continua rappresentare, e a lungo – almeno fino agli 80 anni – un elemento importante della vita. L’uso di farmaci per migliorare le prestazioni sessuali incontra un riscontro positivo nel 23% dei casi, con consenso più intenso fra i sessantenni e i settantenni.
Il 46,8% del totale sembra dare meno importanza al sesso e ciò non a causa di cambiamenti biologici ma per motivazioni valoriali o di opportunità.
Ancora oggi, infatti, forti pregiudizi “incombono” sulla sessualità dell’anziano, sessualità che viene guardata con stupore, meraviglia e talvolta fastidio e senso di repulsione.” [dati del 2010!]
Delle persone over60 ne parla approfonditamente Minnie Luongo, giornalista medico-scientifica, collaboratrice del Corriere della Sera, testimonial del progetto “Portrait de Femme over”   e ora direttore della nuova rivista “Generazione over60” .

Minnie Luongo per Portrait de Femme

La prima cosa che un fotografo deve fare, indipendentemente dal genere che tratta, è scegliere di prendere una posizione nella realtà che lo circonda, con Portrait de Femme ho deciso di rappresentare ogni tipologia di donna, ritrarla in modo autentico, con i suoi pregi e difetti, cercando di andare a valorizzare gli uni e mimetizzare gli altri, scegliendo di non discriminare nessuno.

Ogni età ha una consapevolezza diversa dell’essere donna, nascondere una parte di esse a mio avviso sarebbe non rappresentare la realtà che ci circonda. 
In Italia fotografare una donna di 60/70 anni in pose sexy sembra quasi un’eresia, un qualcosa di non adatto, di fuoriluogo: se pensiamo che già una ragazza con 5 kg in più viene definita curvy o in sovrappeso, capiamo la difficoltà di ampliare le vedute per una donna più matura in pose sensuali.

Francesca per Portrait de Femme
Paola per Portrait de Femme

Com’è la situazione all’estero? 

Attrezzatura per foto Boudoir

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Non serve avere l’ultimo modello di fotocamera per realizzare fotografie interessanti, è importante come si scatta una foto, l’emozione che suscita, non il mezzo che si usa. 
Ma se avete dei soldi da spendere per un investimento migliorativo del vostro equipaggiamento, inizialmente più che sulla fotocamera vi consiglio di spendere soldi sulle ottiche fisse con una buona apertura di diaframma. 
Entrare in sintonia col soggetto che abbiamo di fronte, creare quella complicità e fiducia che la faccia sentire a proprio agio, porre l’attenzione a pose valorizzanti e movimenti sensuali, sono tutti fattori che vengono prima della semplice attrezzatura.
Si può avere la fotocamera più costosa, ma se non si sa guardare e cogliere la bellezza e l’unicità del soggetto, non si sarà mai in grado di ritrarlo.
Luce ed attrezzatura vengono scelte in base al proprio stile, alle proprie esigenze. Per quanto mi riguarda dopo aver studiato e provato vari tipi di illuminazione, ho scelto di usare quasi esclusivamente la luce naturale,cambiando di conseguenza le mie ottiche e passando così dagli zoom alle focali fisse.
Personalmente entrare in relazione col soggetto e concentrarmi su di esso,poter cogliere le sfumature dello sguardo, stare attenta alla postura del corpo, all’inquadratura, alle emozioni, rappresenta sicuramente la priorità senza dovermi distrarre dal resto. Spesso poi mi rivolgo a donne non professioniste, senza esperienza di posa e solitamente nervose ed impacciate davanti all’obiettivo.
Il fatto di posare di fronte ad un’apparecchiatura complessa può contribuire ad intimorirle e a non farle sentire a proprio agio; inoltre un equipaggiamento minimalista aiuta negli spostamenti.
Questi motivi mi hanno fatto preferire un corredo semplice e minimalista.
L’attrezzatura non è mai giusta o sbagliata, ma deve essere adatta a voi, alle vostre esigenze, stile, budget, ai vostri soggetti e all’ambiente in cui scattate; per capire quale attrezzatura fa al caso vostro un buon consiglio è quello di noleggiare varie ottiche e provarle prima di decidere di acquistarle.
Iniziate con un corpo macchina alla volta, leggendo bene il manuale di istruzione e provandolo in più situazioni; solo dopo averlo sperimentato a sufficienza potete provarne un altro. La fotografia Boudoir richiede un investimento iniziale perché ci sono diverse spese da sostenere per gli accessori, l’arredamento dello studio, il materiale di scena. Spendere del denaro per un’attrezzatura che poi non usate è una scelta che può risultare azzardata e priva di senso.
leggi l’articolo “quanto costa una fotografia boudoir” 


Esmeralda Paris (hotel storico)

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Se siete a Parigi e cercate una location suggestiva dal sapore retrò non possiamo che suggerirvi l’hotel Esmeralda, albergo storico di Parigi,  all’interno di un edificio che risale al 1640. 
La sua posizione è centrale, quartiere Latino, Saint Michel, strategica per gli spostamenti, di fronte alla Cattedrale di Notre Dame e adiacente trovate la famosa libreria di Shakespeare and Company.
Bellissima è anche la passeggiata di sera lungo la Senna nel quartiere degli artisti. 
Se poi scegliete la stanza 4 , quella utilizzata per il servizio fotografico che vedete qui sotto sappiate che ci hanno dormito o girato personaggi del calibro di Claudia Cardinale, Corto Maltese, Paolo Conte, Hugo Pratt, il coreografo di fama mondiale Maurice Béjart, e tanti altri…
Nel 1968, Jane Birkin stava girando per il film di Pierre Grimblat “Slogan”, il regista aveva prenotato per lei una camera al Esméralda, la n° 4 appunto, il suo partner in questo film fu Serge Gainsbourg. Si dice che i primi incontri tra Jane e Serge fossero caotici, fino al giorno in cui Serge andò a cercare Jane Birkin al Hotel Esmeralda per portarla a cena a Maxim. Serge Gainsbourg si innamorò di Jan dal momento in cui la vide scendere con una minigonna cortissima dalla scalinata del hotel. Serge Gainsbourg e Jane Birkin poi hanno trascorso la loro prima notte insieme a Esmeralda, in questa meravigliosa camera.   

Sotto le fotografie finalizzate alla presentazione di una serie tv internazionale Butterflies” presentata il 28 settembre 2018 a Londra

Stanza 4 primo piano

Per vedere il progetto finito clicca qui

PORTRAIT DE FEMME ® Studio Boudoir

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PORTRAIT DE FEMME ® Studio Boudoir – Ritratti è uno studio della fotografa Micaela Zuliani, dove si tengono corsi di fotografia e servizi fotografici. Non è una sala a noleggio per altri fotografi.
Dispone di due location dallo stile deciso, completamente differente: stanza Boudoir e sala Ritratti.
Stanza Boudoir: location shabby chich con uno stile ricercato, spiccatamente Boudoir, arredata con gusto, eleganza, unicità.
I complementi d’arredo e gli accessori vintage provenienti dalla Francia offrono svariate soluzioni per set fotografici sempre diversi.
Sala Ritratti : audace è lo stile industriale mixato con il provenzale che caratterizza questa location. Provvista di un divano Chesterfield in cuoio color moka a tre posti, che abbina eleganza e gran comfort. Poltrona bergère marrone in cuoio, tavolo in legno con gambe in ferro battuto. I diversi tendaggi e la carta da parati in mattone offrono varietà di sfondi.
Completano il tutto la toilette, l’angolo trucco e la cucina, per una pausa tra uno shoot e l’altro.
Lo studio garantisce eleganza, confort, intimità.
Dista 5′ dalla metropolitana MM1 PRIMATICCIO, facilmente raggiungibile con bus e metro. 20′ da Duomo Milano
Parcheggio esterno.

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