Erotismo ed eleganza: il connubio di Andrea Colarieti [intervista Boudoir Roma]

Intervista a Andrea Colarieti di Boudoir Roma.

Da quanti anni fotografi e qual’è il motivo per cui hai deciso di specializzarti nella fotografia boudoir? 
Fotografo da sempre, professionalmente dal 2014. Ho deciso di avvicinarmi alla fotografia boudoir nel 2018 perchè era una nicchia di mercato interessante, con uno spazio vacante nella mia zona. Altro motivo è perché questo mi permetteva di mettermi in gioco in qualcosa che non avevo mai affrontato e che però sentivo il bisogno di esprimere a modo mio.
Di dove sei? Nel paese in cui vivi la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Sono di Roma. Secondo me è un genere con molto seguito ma come dicevo sopra ancora di nicchia rispetto agli altri ambiti fotografici. Sicuramente c’è ancora dello scetticismo riguardo il genere.
Che tipo di luce usi più abitualmente? Naturale, artificiale o entrambe?
Cerco di alternarle quando possibile. Spesso scatto con luce artificiale.
Che attrezzatura usi e che consiglieresti a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito?
Consiglierei di investire in elementi di scena (specchi, coperte, pouf, ventagli…) cose che si hanno in casa o anche reperendoli dai vari siti dove si regala e scambia materiale usato.
Anche non costose ma che possano rendere in foto.
Io ne sono sempre alla ricerca.
I tuoi soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini? 
Donne.
Sei favorevole al ritocco con Photoshop o lasci i tuoi soggetti con gli inestetismi? 
Mi piace la naturalezza e quello che può raccontare una cicatrice o un inestetismo.
Credi che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio?
Assolutamente no. Credo che con pochi accorgimenti possa essere buono uno studio affittato, un B&B, una camera di albergo o la propria casa.
Lasci che il tuo soggetto sia spontaneo o punti molto sulle pose già studiate? 
Tendo a far partire il soggetto spontaneamente per poi aiutarlo con dei piccoli accorgimenti.
Da dove trai ispirazione? 

Da idee, e dal web o social.
Vendi solo le foto digitali, file digitali più stampe o anche packaging tipo scatole/usb?  Nella tua esperienza a cosa è più interessato il tuo cliente tipo? 
Solitamente vendo una parte di file digitali accompagnati da alcune stampe.
Qual’è la difficoltà che riscontri più spesso?
Cercare di non creare set ripetitivi.

BOUDOIR ROMA di Andrea Colarieti
località: Roma
sito: andreacolarieti.com
IG: boudoirroma

Come capire la propria taglia di reggiseno 2° parte

Scuola di Boudoir

Settimana scorsa vi abbiamo spiegato in un altro video come prendere correttamente le misure per il reggiseno.
Se non l’hai visto ecco qua l’articolo
Ma basta questo per acquistare il nostro reggiseno ? No.
Seguite i preziosi consigli della nostra Francesca.

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Tutorial : 10kg in più o in meno a seconda di come scatti

Scuola di Boudoir

Nei corsi che tengo di fotografia Boudoir o sui libri pubblicati, mostro come un soggetto può apparire snello o grosso a seconda di vari fattori, come la lente usata, la distanza e altezza che si tiene dal nostro soggetto, le pose.
L’errore più frequente è quello di pensare che un corpo non cambi, in realtà può variare veramente tanto a seconda di chi fotografa, tutto sta nell’osservare i punti forti e i punti da nascondere affinchè il soggetto venga valorizzato al meglio.
In questo momento in cui non è possibile tenere corsi a causa del coronavirus, ho ritenuto utile fare una rubrica in cui utilizzo me stessa come esempio per dimostrare le varie differenze. I suggerimenti che seguono sono validi sia per i fotografi, sia per le donne che vogliono farsi degli autoritratti sensuali, in quanto i principi di massima sono i medesimi.
Ci tengo a fare una premessa doverosa:…

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Bluebella, nuovo brand di lingerie scelto da Scuola di Boudoir

Scuola di Boudoir

Scuola di Boudoir da oggi sceglie il marchio londinese Bluebella per i suoi servizi fotografici.
Il brand pluripremiato, si rivolge a tutte le donne offrendo qualità, eleganza ad un prezzo accessibile.
E oggi potete approfittare dei saldi fino al 60%, cosa aspettate quindi ? date un occhio al sito o ai vari store di lingerie.

Bluebella : fondato nel 2005 da Emily Bendell, la storia e la vision del Brand è semplice: lingerie e nightwear alla moda e di lusso, di alta qualità e a un prezzo accessibile. Bluebella è un brand di lingerie fondato su modernità e forza, il cui scopo è ridefinire il concetto di sensualità.

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Come capire la propria taglia di reggiseno

Scuola di Boudoir

Lo sapevate che solo il 10% delle donne indossa la giusta taglia di reggiseno? Una ricerca di mercato* evidenzia che in Italia il 90% delle donne non sa scegliere il reggiseno adatto.
[*Ricerca Triumph citata nell’ articolo “La formula del Reggiseno è un’equazione in 3 D” di S. Marchetti-su “La Repubblica” dell’ 8/9/2011]

Il Bra Fitting ossia “adattamento del reggiseno”, dalle parole inglesi Bra (reggiseno) e Fitting (da to fit, adattare) è un innovativo sistema professionale per trovare la forma, la misura e la vestibilità perfette del reggiseno, che valorizzino al meglio le caratteristiche e l’unicità di ogni seno e di ogni silhouette.

Non è solo una questione estetica: la scelta del reggiseno “sbagliato” può provocare danni alla salute (irritazioni della pelle, infiammazione del seno, danni alla schiena e alle spalle). Indossare il reggiseno giusto consente di preservare il proprio benessere, ed assicurarsi confort in ogni occasione e…

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Criteri per definire una foto Boudoir

Scuola di Boudoir

Sembra che incasellare il Boudoir in qualcosa di ben specifico sia un’impresa impossibile. Già in un altro articolo ho espresso il mio personale punto di vista su cosa significa fotografia Boudoir, precisando che a mio avviso non si può stabilire con certezza, in quanto dipende da vari fattori, da come lo intende il fotografo, dalla cultura, dalla nazione in cui si vive e che i confini tra ritratto, erotismo e pornografia sono molto labili e probabilmente lo determina il COME si fa e il fine.
In Italia siamo più rigidi, forse perché rispetto all’America questo settore si è diffuso solo negli ultimi anni, e tutto ciò che non si conosce o si conosce poco, ha spesso bisogno di rassicurazioni e definizioni.
Se si parla con più fotografi si scoprirà che uno lo intende come fotografia da fare solo con luce naturale, in una stanza da letto, un altro con luce…

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Luci soffuse, una camera d’hotel, la sensualità interpretata da Boudoir Firenze (intervista del mese)

Intervista a Ilaria Mocali & Enrico Carcasci di Boudoir Firenze

Da quanti anni fotografate e qual’è il motivo per cui avete deciso di specializzarti nella fotografia boudoir ?
Ilaria: fotografo da quando ero bambina, ma solo da adulta ho potuto approfondire la conoscenza della fotografia in un modo più ampio e si è aperto un mondo di possibilità ed idee, cosa che per una curiosa come me è una manna dal cielo. La specializzazione nel boudoir diciamo che è stata quasi una decisione che mi sono ritrovata addosso dal mio amico-socio-collega di questa bellissima avventura; quando mi propose questo tipo di fotografia ero scettica non tanto per la tipologia degli scatti, che adoro, quanto per come sarei riuscita ad approcciarmi e gestire : essendo essenzialmente una persona riservata avevo timori ad entrare in una sfera troppo intima di chi mi stava davanti all’obiettivo. Poi per superare i miei limiti, mi sono buttata e da li è nato un bel percorso personale e professionale che non rimpiango minimamente.
Enrico: scatto “dai tempi della pellicola” prendendo di nascosto la macchina fotografica a mia mamma. Mi piace l’idea di provare a fermare il tempo in un’immagine e tradurre in foto le sensazioni che una persona mi procura. Con questa spinta è nato il progetto Boudoir, per provare a rappresentare quella naturale bellezza che vedo nelle donne, nei loro gesti, negli sguardi. Sono curioso di natura per cui ogni servizio fotografico è un modo per arricchire la mia esperienza ed ampliare la mia visione delle persone.

Di dove siete ? Nel paese in cui vivete la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Siamo di Firenze. Diciamo che inizia da qualche tempo ad essere considerata una fotografia più intimistica che volgare. Quando abbiamo aperto la pagina sui social siamo stati chiaramente tacciati di pornografia. Però avendo scatti eleganti e per niente volgari, senza nudo, piano piano siamo riusciti a far capire il significato di boudoir. Nei nostri scatti cerchiamo di fare uscire la personalità, sensualità e femminilità di ogni donna che si affida a noi.

Che tipo di luce usate più abitualmente ? Naturale, artificiale o entrambe ?
Preferiamo la luce naturale casomai utilizzando pannelli o teli filtranti, ma abbiamo anche una dotazione di lampade da studio per scattare con la luce artificiale e col flash.

Che attrezzatura usate o che consigliereste a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito ?
Abbiamo entrambi un corredo digitale professionale (Ilaria Canon ed Enrico Nikon) però non esiste attrezzatura più adatta di quella che sai usare, che abbia costi contenuti o più elevati. Anche una entry level in mano a chi sa gestire pregi e limiti è un’ottima attrezzatura.

I vostri soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ?
Al momento fotografiamo solo donne, ma abbiamo già in mente di estendere il progetto a coppie etero o gay ed anche a uomini. Pensiamo che vivere questo tipo di esperienza fotografica non abbia limiti di genere, età o forma fisica.

Siete favorevoli al ritocco con Photoshop? O lasciate i vostri soggetti con gli inestetismi?
Generalmente utilizziamo Photoshop per fare ritocchi di base ed eliminare eventuali brufoli e/o occhiaie ma per il resto preferiamo la naturalezza con i pregi ed i difetti.
Ovviamente che se ci viene richiesto di fare un editing High End lo possiamo fare ma per adesso non ce lo hanno mai chiesto, anche perché andrebbe in contrasto con la nostra visione di fotografia boudoir.

Credete che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio ?
Sinceramente non crediamo. Noi ci appoggiamo a strutture ricettive con le quali collaboriamo da tempo così variamo anche il tipo di spazio ed arredamento in base al soggetto: è un po’ più macchinoso da organizzare ma a livello di costi crediamo non ci sia molta differenza. E stiamo creando una nostra “rete” di location e di contatti.

Lasciate che il vostro soggetto sia spontaneo o puntate molto sulle pose già studiate ?
Dipende dal soggetto. Essendo tutti shooting taylor made, se abbiamo davanti all’obiettivo una persona non inibita e che sa come muovere il suo corpo lasciamo che la spontaneità abbia il sopravvento; se invece abbiamo un soggetto un po’ più impacciato e inizialmente imbarazzato davanti alla reflex, aiutiamo con pose studiate e delle quali abbiamo parlato col soggetto negli incontri antecedenti alla sessione di scatto, un passaggio che reputiamo essenziale per questo tipo di fotografia.

Da dove traete ispirazione ?
Film, musica, riviste, libri, immaginazione, la persona che sto fotografando, sogni, quadri…..

Vendete solo le foto digitali ? file digitali + stampe ? o anche packaging tipo scatole /usb? Nella vostra esperienza a cosa è più interessato il vostro cliente tipo ?
File digitali più stampe. Stiamo progettando un packaging per i file digitali e ad un cofanetto per le stampe.

Qual è la difficoltà che riscontrate più spesso ?
Far capire che è un lavoro e non un passatempo, di conseguenza farci pagare per la professionalità. Tutti hanno un amico o un cugino con la reflex con cui, inizialmente, ti confrontano.

Contatti:
www.boudoirfirenze.it
instagram.com/boudoirfirenze
www.facebook.com/BoudoirFirenze

CODICE ETICO E SUGGERIMENTI ANTI MOLESTIE

Scuola di Boudoir

Oggi vorrei affrontare due temi di cui si parla poco, con risvolti a volte pericolosi.
Sappiamo bene che ci sono purtroppo tanti uomini che si improvvisano fotografi avendo come unico interesse quello di attirare e nei casi più gravi molestare le donne.
Come sappiamo anche che ci sono tante donne e ragazzine che vanno agli incontri con sconosciuti in modo assolutamente sprovveduto, direi incosciente.
Da donna emancipata e da fotografa non dico che sia sbagliato vivere le proprie esperienze fotografiche ma ecco qualche consiglio che mi sento di darvi:
Il primo punto lo considero il più importante e a cui investire del tempo.
1) Approfondite la conoscenza del fotografo, scrivete su google nome e cognome per vedere se ci sono recensioni negative, valutate con attenzione le foto che spesso parlano da sole in termini di professionalità, qualità, chiedete informazioni alle donne precedentemente fotografate.
Spesso i fotografi amatoriali con altre intenzioni…

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La sensualità sussurrata all’orecchio: Ermes Mazzali (intervista del mese)

Intervista a Ermes Mazzali di Ermes Mazzali Photo.
Da quanti anni fotografi e qual’è il motivo per cui hai deciso di specializzarti nella fotografia boudoir? 
Ciao Micaela, innanzitutto grazie per l’opportunità che mi hai dato, conoscerti per me è stata davvero una grande gioia. Rispondo alla tua domanda dicendoti che la fotografia è parte di me sin da quando ero bambino. Assieme a mio padre e mio zio, giocavo in camera oscura a sviluppare fotografie mentre i miei amici giocavano al pallone in strada. Come tutti i figli che hanno il “lavoro in casa”, ho voluto prendere un’altra strada diventando un vigile del fuoco. La passione della fotografia è comunque rimasta sempre viva in me e non l’ho mai abbandonata completamente. Pian piano la passione si è fatta sempre più forte sino ad arrivare a oggi che sono un fotografo professionista con un mio studio e un discreto seguito.
Di dove sei? Nel paese in cui vivi la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Io sono di Suzzara in provincia di Mantova e il mio studio è a pochi km da dove vivo, a Motteggiana. Nel mio paese posso dire che un buon 40% delle ragazze si è fatta scattare da me e la mia fotografia, il mio boudoir non mi è mai stato considerato volgare perché sono il primo cui non piace la fotografia volgare. Sono dell’idea che non sia il genere a rendere una foto sensuale o volgare ma il modo in cui è interpretata. Io amo comunicare con le immagini e cerco sempre di far trasmettere alle mie fotografie un sentimento e di farlo arrivare al cuore.
Che tipo di luce usi più abitualmente? Naturale, artificiale o entrambe?
Amo la luce naturale ma come detto poco fa, avendo uno studio fotografico spesso per questioni di mood e insegnamento, devo utilizzare inevitabilmente anche la luce continua a led o flash. La luce che entra dalla finestra a mio avviso rimane sempre la più emozionante.
Che attrezzatura usi e che consiglieresti a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito?
La mia attrezzatura è totalmente Canon ma non perché la trovo migliore di altri brand, mi hanno sempre detto che la foto non la scatta la macchina ma il fotografo, ho Canon semplicemente perchè mio padre e mio zio usavano Canon e quindi è diventato il brand di casa, una questione affettiva.
A chi inizia oggi consiglio una macchina fotografica senza tante pretese, una buona lente luminosa magari un 50 mm fisso a 1.8 o 1.4 e la luce di una finestra.
I tuoi soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ? 
Principalmente scatto soggetti femminili, glamour e specialmente boudoir ritengo che siano un genere più femminile che maschile, ma capita spesso di scattare anche coppie e a volte anche uomini.
Sei favorevole al ritocco con Photoshop o lasci i tuoi soggetti con gli inestetismi? 
Arrivando dalla pellicola sono dell’idea che la fotografia la faccia la macchina fotografica, ma come una volta si sfruttava la camera oscura per migliorare i propri scatti, oggi grazie a programmi come Photoshop, si riesce a realizzare cose un tempo impensabili. I programmi di fotoritocco però a mio avviso devono rimanere al servizio della fotografia e non “fare la fotografia”. Una brutta fotografia anche con tante ore di post produzione rimane una brutta fotografia. Gli inestetismi come brufoli e occhiaie in una bella fotografia vanno tolti per renderla perfetta.
Credi che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio?
Assolutamente no. Credo che se parliamo della figura del fotografo, è indispensabile che abbia la Partita Iva, altrimenti parliamo di fotoamatore, cosa spesso travisata. Lo studio per un fotografo può arrivare anche più avanti. 
Lasci che il tuo soggetto sia spontaneo o punti molto sulle pose già studiate? 
Amo nella fotografia la naturalezza e la spontaneità e la ricerco in tutti i miei scatti anche quando sono io a guidare in pose studiate la persona ritratta. L’ispirazione nasce sul momento con l’intesa che si crea con il soggetto ritratto. Spesso mi ritrovo a scattare persone che non hanno mai fatto servizi fotografici e diventa quindi fondamentale saper gestire la persona senza farle perdere naturalezza.
Da dove trai ispirazione? 
L’ispirazione arriva automaticamente in base alle emozioni e sensazioni che la persona ritratta trasmette. Tutto deve arrivare con naturalezza.
Vendi solo le foto digitali, file digitali più stampe o anche packaging tipo scatole/usb?  Nella tua esperienza a cosa è più interessato il tuo cliente tipo? 
La fotografia è stampata. Sono cresciuto toccando le fotografie e la mia concezione è di vederle stampate appese in un quadro o in un book. Una fotografia stampata la godi molto di più e grazie a Dio anche i miei clienti sposano la mia filosofia. Consegno spesso stampe e anche foto digitali perché oggi per chi cerca visibilità, la vetrina principale sono i social.

Qual’è la difficoltà che riscontri più spesso?
Ai miei clienti piace il modo in cui interpreto la fotografia e credo che sia il motivo principale per cui mi cercano. Come già detto, cerco sempre di fare uscire i sentimenti dai miei scatti e la difficoltà più grande è quella di creare l’intesa, il feeling con il soggetto ritratto per ricercare naturalezza e spontaneità in ogni scatto.

Contatti:

www.ermesmazzaliphoto.it
www.facebook.com/ermes.mazzali.photography
www.instagram.com/Ermes_Mazzali_Photo/

Le foto IG del mese: ottobre 2019

Questo mese entrambe le fotografie scelte sono dello stesso autore.

La fotografia scelta dal web IG
La fotografia scelta dalla redazione

Le foto IG del mese: agosto 2019

La fotografia scelta dal web IG
La fotografia scelta dalla redazione

Le foto IG del mese: giugno 2019

La fotografia scelta dal web IG
La fotografia scelta dalla redazione

Le foto IG del mese: maggio 2019

La fotografia scelta dal web IG
La fotografia scelta dalla redazione

Le foto IG del mese: aprile 2019

La fotografia scelta dal web IG
La fotografia scelta dalla redazione

L’erotismo non ha età- foto Rankin

L’amore non ha età e l’intimità va celebrata in tutte le sue forme.
Gli emozionanti fashion film di Rankin, noto fotografo britannico e ideatore del profumo genderless S&X, lasciano spazio all’amore senza limiti, fluido, senza barriere di età o di sesso.I tre short film parte della campagna sono un tripudio di corpi, giovani, maturi e di ogni orientamento sessuale che si sfiorano, toccano, baciano e uniscono.
Noi, per voi, ne abbiamo scelto uno in particolare.
Quello forse più forte, quello a cui siamo meno abituati ma che, in un modo tutto suo, lascia sensazioni bellissime.

guarda il video dello spot


Fonte: https://www.collater.al/omaggio-erotismo-rankin/


L’età anziana è una fase di vita tanto quanto l’adolescenza e l’età adulta, e così come nelle altre anche in questa è possibile imparare e crescere, ricreare se stessi, e dare spazio perché no anche al piacere. Basta solo pensare al capolavoro di Gabriel Garcia Marquez, L’amore ai tempi del colera, baluardo della difesa all’erotismo in ogni fase della vita. Da una parte troviamo Jeremiah de Saint – Amour che si toglie la vita pur di non vedersi anziano, dall’altra Florentino Ariza che dopo cinquant’anni dichiara all’amore della sua vita, Fermina, di essere ancora innamorato. E per loro, a cui era stato vietato di amarsi da giovani, l’ultima fase di vita regalerà ancora la passione.
Alla luce di ciò, quanto è importante il sesso tra i senior? Per alcuni certo lo è, per altri è stato messo nel dimenticatoio come altre attività magari, con la scusa che con l’età certe cose non vanno fatte più, come probabilmente pensava Jeremiah. Come se fosse necessario chiudersi, rintanarsi, fisicamente ed emotivamente, perché l’ultima parte della vita va affrontata così. Niente di più falso e sbagliato. Non è una novità e ce lo siamo detti già tante altre volte.
Ritornando alla sfera sessuale, i senior soffrono in larga misura degli stessi problemi che colpiscono anche persone più giovani, certo è che nel loro caso c’è un corpo che risponde in modo diverso ma non per questo bisogna mettere il problema tra parentesi, pensando che tanto non è risolvibile. Anche perché da ricerche è emerso che per una grande fetta di uomini il sesso e l’amore sono molto importanti anche in età avanzata. Pensiero che rimane nascosto e magari fatica a trovare spazio soprattutto se dall’altra parte si trova la maggioranza dei medici disinteressati all’argomento oppure impreparati a trattarlo. Pertanto il fatto di avere di fronte dei sanitari che non chiedono, comporta che viene inviato il messaggio implicito che quella sfera non deve essere toccata, che non esiste o non è importante. La gerontosessuologia è ancora un ambito in costruzione, soprattutto perché fino a pochi decenni fa la vita media era più bassa e non c’era il problema di gestire certe problematiche. Ma come si svolge una consulenza? E l’intervento?

L’INTERVENTO SESSUOLOGICO PER I SENIOR
La gerontosessuologia è un approccio completo e multidisciplinare che abbraccia molti aspetti dell’esistenza umana: biologico, psicologico, sociale, culturale e relazionale. Ecco in sintesi i possibili metodi di intervento che un paziente potrebbe incontrare:

  • Indagine sullo stato di salute generale, se è presente incontinenza urinaria, il rapporto con il corpo, se c’è un partner, l’approccio verso il sesso, dove e con chi si vive, relazione con le persone circostanti, etc.;
  • Raccolta della storia del paziente e accettazione senza giudizio dello stesso;
  • Chiarire la richiesta (del singolo o della coppia), porre l’obbiettivo e capire quali sono le aspettative;
  • Rispettare le scelte del/i paziente/pazienti;
  • Sostegno nel superare eventuali inibizioni al fine di coadiuvare scelte autonome;
  • Fornire informazioni e anche permessi se sono necessari. Informazioni su come cambia il corpo, soprattutto per le donne, e permettere l’affiorare di fantasie erotiche spesso inibite da tutta la vita;
  • Suggerire eventualmente l’utilizzo di “aiuti esterni”: lubrificanti, olii, dilatatori vaginali, esercizi di Kegel, tentare nuove modalità di stimolazione;
  • Spostare l’attenzione dal piacere genitale a quello emotivo/corporeo;
  • Reinventare l’erotismo lontano da paure e inibizioni;
  • Scoprire nuove forme di piacere.

La consulenza sarà ovviamente cucita ad arte sulle persone, sulla vita, sui desideri e sulle difficoltà portate alla luce. Come direbbero Florentino e Fermina: non è mai troppo tardi.
Fonte : Osservatorio senior

L’eleganza sensuale di Scatti Boudoir (intervista del mese)

Intervista a Enrico Pignatti di Scatti Boudoir
Da quanti anni fotografi e qual’è il motivo per cui hai deciso di specializzarti nella fotografia boudoir ?
Ho iniziato a scattare in modo consapevole nel 2011, anno in cui ho acquistato la mia prima reflex amatoriale, una Nikon D5100, e, contestualmente, mi sono iscritto in un circolo fotografico della mia zona per frequentare un corso di fotografia.
Di dove sei ? Nel paese in cui vivi la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Io sono nato a Mirandola (MO), ma da 3 anni vivo a Carpi. Nella mia zona, il boudoir è un genere ancora di nicchia e spesso associato erroneamente a cose volgari.
Che tipo di luce usi più abitualmente ?naturale, artificiale o entrambe ?
Uso quasi esclusivamente luce naturale ed un pannello riflettente bianco.
Che attrezzatura usi o che consiglieresti a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito ?
Scatto con una reflex digitale full frame (Nikon D750) a cui, negli ultimi tempi abbino anche una vecchia macchina fotografica a pellicola (Nikon FM). Come obiettivi di solito utilizzo un Nikkor 50 mm f/1.8 e, a volte, un Nikkor 35 mm f/2. Per chi è agli inizi consiglio un corpo macchina full frame (magari anche usato) perché, di solito, reggono meglio gli alti ISO, ed un’ottica luminosa, come il mio 50 mm.
I tuoi soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ?
Finora soltanto donne.
Sei favorevole al ritocco con Photoshop? O lasci i tuoi soggetti con gli inestetismi?
Il mio ritocco con Lightroom e Photoshop riguarda essenzialmente la luce, per il resto mi occupo degli inestetismi momentanei, tipo brufoli, oppure, magari, di nei grandi che possono attirare troppo l’attenzione. Non faccio ritocco morfologico e le eventuali rughe cerco di attenuarle con la luce. Sono più per il lasciare le donne ritratte al naturale, perché voglio che si sentano belle e sensuali così come sono, non perché io le posso trasformare in altre persone con Photoshop.
Credi che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio ?
Non credo sia indispensabile ma, avere uno spazio “neutrale”, in cui accogliere le clienti sia una cosa positiva.
Lasci che il tuo soggetto sia spontaneo o punti molto sulle pose già studiate ?
In linea di massima lascio abbastanza libero il soggetto, limitandomi a correggere i dettagli nelle posture, ma molto dipende anche da quanto la persona che ho davanti è in grado di muoversi.
Da dove trai ispirazione ?
Le mie ispirazioni vengono dai lavori dei grandi fotografi mondiali (Peters, Lindbergh), ho alcuni loro libri fotografici di cui sono innamorato.
Vendi solo le foto digitali ? file digitali + stampe ? o anche packaging tipo scatole /usb? nella tua esperienza a cosa è piu interessato il tuo cliente tipo ?
Da questo mese venderò soltanto stampe e file digitali a bassa risoluzione per il web, anche se, finora, le richieste sono state più che altro per i file.
Qual è la difficoltà che riscontri più spesso ?
La difficoltà maggiore, per me, è trovare donne disposte a posare, un po’ perché sono uomo ed anche per via di pregiudizi su questo genere fotografico, che in una cittadina, comunque piccola, come Carpi sono ben presenti.

FB: Scatti Boudoir
IG: @scattiboudoir
sito: https://www.scattiboudoir.com/

I nudi di Frank De Mulder

Il volume Heaven del fotografo belga Frank De Mulder, edito da teNeues, celebra la sensualità del nudo femminile.
Nel gotha dei maestri della fotografia erotica di alto livello un posto speciale è occupato da Frank De Mulder.
Autore di diversi volumi fotografici molto apprezzati da intenditori e appassionati del genere – Senses (2007), Pure (2010), Glorious (2013) -, il maestro belga dell’erotismoha di recente presentato un nuovo capitolo – edito da teNeues–  della sua personale serie di nudi femminili, dall’emblematico titolo Heaven.

La raffinata sensualità che da sempre permea i suoi scatti, in questo nuovo volume è rappresentata da splendide modelle dal fisico mozzafiato, ritratte in pose provocanti e, spesso, in scenari esotici che richiamano l’immaginario dell’eden. Irraggiungibili e divine, le donne di Frank De Mulder provocano l’osservatore con posture maliziose e atteggiamenti allusivi, ma senza mai scadere nella volgarità.
Sfogliare le pagine di Heaven in effetti equivale a intraprendere un coinvolgente viaggio in un regno incantato, favolistico, un universo parallelo carico di sensualità femminile e di un tocco di sottile, ricercato erotismo che il fotografo riesce a ricreare con abilità e grazie anche alla sua capacità di entrare in empatia con le modelle ritratte. Doti che gli hanno permesso di affermarsi come uno dei più apprezzati professionisti nel campo della fotografia sexy chic contemporanea.

Il volume Heaven di Frank De Mulder è edito da teNeues

www.frankdemulder.com

Le donne di Olivier Zahm

I suoi scatti sensuali sono esposti nelle gallerie di mezzo mondo. Il 51enne artista parigino si racconta in una biografia per immagini (“O.Z Olivier Zahm: Diary, Rizzoli) attraverso le sue modelle.

Eclettico, trasgressivo, in controtendenza. Da oltre 20 anni i suoi acclamatissimi scatti colmi di donne affascinanti in pose sensuali e di artisti ribelli raccontano l’inaccessibile universo delle élite creative di mezzo mondo.

Parigino, classe 1963, fondatore del magazine di moda Purple Fashion, Olivier Zahm ha esposto le sue fotografie in gallerie presti- giose come la LeadApron di Los Angeles, la Half Gallery a New York e la Colette di Parigi: secondo alcuni critici la sua estetica è connotata da un gusto naïf rétro, ispirato alla sensualità dello scultore impressionista Auguste Rodin e immune dalle contaminazioni delle mode contingenti.

Lui spiega così la sua arte: “Alcuni fotografi usano le persone come oggetti, dicono “metti il braccio qui, sposta più a destra le gambe”. Io cerco l’emozione, voglio catturare un’interazione. Magari sono attratto da una donna e semplicemente la fotografo. Sta tutto nel gioco seduttivo tra me e lei”.

È da poco uscito O. Z. Olivier Zahm: Diary (Rizzoli International), una raccolta degli scatti preferiti dell’artista, un viaggio autobio- grafico per immagini, un libro la cui essenza è colta dalla citazione d’apertura del poeta Rainer Maria Rilke: «L’esperienza artistica è incredibilmente prossima a quella sessuale».

Fonte: style.corriere.it

ZouZou boutique dedicata all’erotismo femminile

Parlando di erotismo non possiamo non citare ZouZou, la prima boutique dedicata all’erotismo femminile in Italia, aperta dal 2007 a Roma. Gestita da due donne intraprendenti – Alessandra Pucci e Tiziana Russo – che hanno voluto creare nel centro di Roma un tempio della sensualità femminile, Zou Zou non è solo shopping di sex toys, cosmetica e lingerie, ma anche sensual entertainment. Nella boutique si organizzano infatti anche presentazioni di libri erotici, serate cui parlare di sesso tra donne (risponde all’appello anche la sessuologa Barbara Florenzano) tra champagne e tartine, workshop di sensualità e corsi di burlesque. Tra i servizi speciali lo shopping privato e le serate per le future spose (i nuovissimi Bachelorette party) e le loro amiche.

ZouZou è la prima boutique in Italia ad aprire le porte in pieno centro a Roma all’erotismo femminile.

Un luogo sofisticato e accogliente, dove gli odori esaltano i sensi e la fantasia è stimolata dalla bellezza e dal design degli oggetti esposti.

ZouZou ha fatto da apripista nel campo del sensual entertainment e vanta le collaborazioni più esclusive tra i designers e i creativi nel panorama della lingerie e dei luxury sex toys. Tra questi Shiri Zinn la cui collezione di Crystal Dildo è stata esposta al Museum of Sex sulla 5th Avenue di New York. Jimmyjane il lifestyle brand di San Francisco i cui sex toys placcati in oro e platino, sono divenuti oggetti da esibire in pubblico per moltissime celebrities tra cui P. Diddy, Kate Moss, Eva Longoria e altri. Chloe Hambel la giovane designer dietro l’etichetta Lascivious, la lingerie più apprezzata dalle clienti di ZouZou

Una nota a sé va a Betony Vernon, straordinaria e bellissima creatrice di gioielli erotici. Corteggiata dai più importanti fotografi e magazine di moda, Betony ha scelto ZouZou come sua vetrina privilegiata in Italia. La sua collezione Paradise Found si compone di oggetti preziosi per il miglioramento delle prestazioni sessuali. Realizzati in materiali nobili che spesso nascondo la loro vera funzione nella forma ornamentale. Gran parte della collezione può essere indossata apparentemente come un “semplice” gioiello. 

Fiore all’occhiello della Boutique è il piccolo camerino decorato da Rafael Vanegas, cultore dell’icona femminile dal Rinascimento alla Pop Art, le sue opere raffigurano desiderio ed erotismo.

ZouZou con le sue iniziative contribuisce a superare i tabù sulla sessualità, soprattutto quella femminile ancora oggi negata da fattori culturali e sociali. Tra gli eventi da non mancare le famose serate al femminile Les Zouzettes.

Dove
Vicolo della Cancelleria 9a – Roma
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