Boudoir Maschile

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Servizio realizzato da Micaela Zuliani, guarda tutte le foto QUI

Shooting di coppia

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EROS – Shooting di coppia organizzato da Scuola di Boudoir, con le nostre modelle.
I fotografi interessati a realizzare fotografie artistiche (no nudo, non volgari) possono contattare la segreteria, scrivendo a scuoladiboudoir@gmail.com.
Le ragazze non seguono la fase contrattuale.

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Intervista LIVE

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Se vi siete persi la diretta, potete rivedere l’intervista di Michael a Micaela Zuliani sul canale youtube Aspiranti fotografi. Si è parlato ampiamente di Boudoir. (sotto il video)

Come capire la propria taglia di reggiseno 2° parte

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Scuola di Boudoir

Settimana scorsa vi abbiamo spiegato in un altro video come prendere correttamente le misure per il reggiseno.
Se non l’hai visto ecco qua l’articolo
Ma basta questo per acquistare il nostro reggiseno ? No.
Seguite i preziosi consigli della nostra Francesca.

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Tutorial : 10kg in più o in meno a seconda di come scatti

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Scuola di Boudoir

Nei corsi che tengo di fotografia Boudoir o sui libri pubblicati, mostro come un soggetto può apparire snello o grosso a seconda di vari fattori, come la lente usata, la distanza e altezza che si tiene dal nostro soggetto, le pose.
L’errore più frequente è quello di pensare che un corpo non cambi, in realtà può variare veramente tanto a seconda di chi fotografa, tutto sta nell’osservare i punti forti e i punti da nascondere affinchè il soggetto venga valorizzato al meglio.
In questo momento in cui non è possibile tenere corsi a causa del coronavirus, ho ritenuto utile fare una rubrica in cui utilizzo me stessa come esempio per dimostrare le varie differenze. I suggerimenti che seguono sono validi sia per i fotografi, sia per le donne che vogliono farsi degli autoritratti sensuali, in quanto i principi di massima sono i medesimi.
Ci tengo a fare una premessa doverosa:…

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Bluebella, nuovo brand di lingerie scelto da Scuola di Boudoir

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Scuola di Boudoir

Scuola di Boudoir da oggi sceglie il marchio londinese Bluebella per i suoi servizi fotografici.
Il brand pluripremiato, si rivolge a tutte le donne offrendo qualità, eleganza ad un prezzo accessibile.
E oggi potete approfittare dei saldi fino al 60%, cosa aspettate quindi ? date un occhio al sito o ai vari store di lingerie.

Bluebella : fondato nel 2005 da Emily Bendell, la storia e la vision del Brand è semplice: lingerie e nightwear alla moda e di lusso, di alta qualità e a un prezzo accessibile. Bluebella è un brand di lingerie fondato su modernità e forza, il cui scopo è ridefinire il concetto di sensualità.

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Come capire la propria taglia di reggiseno

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Scuola di Boudoir

Lo sapevate che solo il 10% delle donne indossa la giusta taglia di reggiseno? Una ricerca di mercato* evidenzia che in Italia il 90% delle donne non sa scegliere il reggiseno adatto.
[*Ricerca Triumph citata nell’ articolo “La formula del Reggiseno è un’equazione in 3 D” di S. Marchetti-su “La Repubblica” dell’ 8/9/2011]

Il Bra Fitting ossia “adattamento del reggiseno”, dalle parole inglesi Bra (reggiseno) e Fitting (da to fit, adattare) è un innovativo sistema professionale per trovare la forma, la misura e la vestibilità perfette del reggiseno, che valorizzino al meglio le caratteristiche e l’unicità di ogni seno e di ogni silhouette.

Non è solo una questione estetica: la scelta del reggiseno “sbagliato” può provocare danni alla salute (irritazioni della pelle, infiammazione del seno, danni alla schiena e alle spalle). Indossare il reggiseno giusto consente di preservare il proprio benessere, ed assicurarsi confort in ogni occasione e…

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Le foto IG del mese: gennaio 2020

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Vincitore di gennaio 2020 con 50 voti è  @boudoirtorino

La 2 ° fotografia @boudoir_fusion_photography è stata invece scelta dalla redazione.

Le foto IG del mese: dicembre 2019

blog, INSTAGRAM: la foto del mese, Magazine

Vincitore di Dicembre 2019 con 65 voti e ‘ @loza_photo

La 2 ° fotografia è stata scelta invece dalla redazione @paskeyboudoir

SCELTA CONSAPEVOLE TRA LE FOTO

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Scuola di Boudoir

SCELTA DI UNA FOTO : spesso abbiamo foto APPARENTEMENTE simili che un buon occhio allenato vede comunque come molto diverse tra loro, il giusto e il sbagliato non esiste in foto, ma la consapevolezza e la scelta del fotografo.
Tanti fotografi pubblicano a caso, perchè non vedono certi particolari, o peggio pubblicano foto simili tra loro, non AVENDO FATTO UNA SCELTA CONSAPEVOLE.
In questo caso ho due foto:
la prima è più muscolare, la seconda è piu dolce emozionale, vediamo nel dettaglio. 
Nella PRIMA la linea del mento e del collo sono più accentuate, marcate, come il muscolo del braccia che è in tensione, valorizzando la fisicità e la muscolatura di Francesca. La mano ha più tensione, è più forte, stringe, è appassionata e passionale. 
Le gambe sono allineate, la linea del sedere rende il fondoschiena più bello. I capelli di contro sono messi meno bene, meno in ordine che…

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Criteri per definire una foto Boudoir

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Scuola di Boudoir

Sembra che incasellare il Boudoir in qualcosa di ben specifico sia un’impresa impossibile. Già in un altro articolo ho espresso il mio personale punto di vista su cosa significa fotografia Boudoir, precisando che a mio avviso non si può stabilire con certezza, in quanto dipende da vari fattori, da come lo intende il fotografo, dalla cultura, dalla nazione in cui si vive e che i confini tra ritratto, erotismo e pornografia sono molto labili e probabilmente lo determina il COME si fa e il fine.
In Italia siamo più rigidi, forse perché rispetto all’America questo settore si è diffuso solo negli ultimi anni, e tutto ciò che non si conosce o si conosce poco, ha spesso bisogno di rassicurazioni e definizioni.
Se si parla con più fotografi si scoprirà che uno lo intende come fotografia da fare solo con luce naturale, in una stanza da letto, un altro con luce…

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Luci soffuse, una camera d’hotel, la sensualità interpretata da Boudoir Firenze (intervista del mese)

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Intervista a Ilaria Mocali & Enrico Carcasci di Boudoir Firenze

Da quanti anni fotografate e qual’è il motivo per cui avete deciso di specializzarti nella fotografia boudoir ?
Ilaria: fotografo da quando ero bambina, ma solo da adulta ho potuto approfondire la conoscenza della fotografia in un modo più ampio e si è aperto un mondo di possibilità ed idee, cosa che per una curiosa come me è una manna dal cielo. La specializzazione nel boudoir diciamo che è stata quasi una decisione che mi sono ritrovata addosso dal mio amico-socio-collega di questa bellissima avventura; quando mi propose questo tipo di fotografia ero scettica non tanto per la tipologia degli scatti, che adoro, quanto per come sarei riuscita ad approcciarmi e gestire : essendo essenzialmente una persona riservata avevo timori ad entrare in una sfera troppo intima di chi mi stava davanti all’obiettivo. Poi per superare i miei limiti, mi sono buttata e da li è nato un bel percorso personale e professionale che non rimpiango minimamente.
Enrico: scatto “dai tempi della pellicola” prendendo di nascosto la macchina fotografica a mia mamma. Mi piace l’idea di provare a fermare il tempo in un’immagine e tradurre in foto le sensazioni che una persona mi procura. Con questa spinta è nato il progetto Boudoir, per provare a rappresentare quella naturale bellezza che vedo nelle donne, nei loro gesti, negli sguardi. Sono curioso di natura per cui ogni servizio fotografico è un modo per arricchire la mia esperienza ed ampliare la mia visione delle persone.

Di dove siete ? Nel paese in cui vivete la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Siamo di Firenze. Diciamo che inizia da qualche tempo ad essere considerata una fotografia più intimistica che volgare. Quando abbiamo aperto la pagina sui social siamo stati chiaramente tacciati di pornografia. Però avendo scatti eleganti e per niente volgari, senza nudo, piano piano siamo riusciti a far capire il significato di boudoir. Nei nostri scatti cerchiamo di fare uscire la personalità, sensualità e femminilità di ogni donna che si affida a noi.

Che tipo di luce usate più abitualmente ? Naturale, artificiale o entrambe ?
Preferiamo la luce naturale casomai utilizzando pannelli o teli filtranti, ma abbiamo anche una dotazione di lampade da studio per scattare con la luce artificiale e col flash.

Che attrezzatura usate o che consigliereste a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito ?
Abbiamo entrambi un corredo digitale professionale (Ilaria Canon ed Enrico Nikon) però non esiste attrezzatura più adatta di quella che sai usare, che abbia costi contenuti o più elevati. Anche una entry level in mano a chi sa gestire pregi e limiti è un’ottima attrezzatura.

I vostri soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ?
Al momento fotografiamo solo donne, ma abbiamo già in mente di estendere il progetto a coppie etero o gay ed anche a uomini. Pensiamo che vivere questo tipo di esperienza fotografica non abbia limiti di genere, età o forma fisica.

Siete favorevoli al ritocco con Photoshop? O lasciate i vostri soggetti con gli inestetismi?
Generalmente utilizziamo Photoshop per fare ritocchi di base ed eliminare eventuali brufoli e/o occhiaie ma per il resto preferiamo la naturalezza con i pregi ed i difetti.
Ovviamente che se ci viene richiesto di fare un editing High End lo possiamo fare ma per adesso non ce lo hanno mai chiesto, anche perché andrebbe in contrasto con la nostra visione di fotografia boudoir.

Credete che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio ?
Sinceramente non crediamo. Noi ci appoggiamo a strutture ricettive con le quali collaboriamo da tempo così variamo anche il tipo di spazio ed arredamento in base al soggetto: è un po’ più macchinoso da organizzare ma a livello di costi crediamo non ci sia molta differenza. E stiamo creando una nostra “rete” di location e di contatti.

Lasciate che il vostro soggetto sia spontaneo o puntate molto sulle pose già studiate ?
Dipende dal soggetto. Essendo tutti shooting taylor made, se abbiamo davanti all’obiettivo una persona non inibita e che sa come muovere il suo corpo lasciamo che la spontaneità abbia il sopravvento; se invece abbiamo un soggetto un po’ più impacciato e inizialmente imbarazzato davanti alla reflex, aiutiamo con pose studiate e delle quali abbiamo parlato col soggetto negli incontri antecedenti alla sessione di scatto, un passaggio che reputiamo essenziale per questo tipo di fotografia.

Da dove traete ispirazione ?
Film, musica, riviste, libri, immaginazione, la persona che sto fotografando, sogni, quadri…..

Vendete solo le foto digitali ? file digitali + stampe ? o anche packaging tipo scatole /usb? Nella vostra esperienza a cosa è più interessato il vostro cliente tipo ?
File digitali più stampe. Stiamo progettando un packaging per i file digitali e ad un cofanetto per le stampe.

Qual è la difficoltà che riscontrate più spesso ?
Far capire che è un lavoro e non un passatempo, di conseguenza farci pagare per la professionalità. Tutti hanno un amico o un cugino con la reflex con cui, inizialmente, ti confrontano.

Contatti:
www.boudoirfirenze.it
instagram.com/boudoirfirenze
www.facebook.com/BoudoirFirenze

CODICE ETICO E SUGGERIMENTI ANTI MOLESTIE

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Scuola di Boudoir

Oggi vorrei affrontare due temi di cui si parla poco, con risvolti a volte pericolosi.
Sappiamo bene che ci sono purtroppo tanti uomini che si improvvisano fotografi avendo come unico interesse quello di attirare e nei casi più gravi molestare le donne.
Come sappiamo anche che ci sono tante donne e ragazzine che vanno agli incontri con sconosciuti in modo assolutamente sprovveduto, direi incosciente.
Da donna emancipata e da fotografa non dico che sia sbagliato vivere le proprie esperienze fotografiche ma ecco qualche consiglio che mi sento di darvi:
Il primo punto lo considero il più importante e a cui investire del tempo.
1) Approfondite la conoscenza del fotografo, scrivete su google nome e cognome per vedere se ci sono recensioni negative, valutate con attenzione le foto che spesso parlano da sole in termini di professionalità, qualità, chiedete informazioni alle donne precedentemente fotografate.
Spesso i fotografi amatoriali con altre intenzioni…

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Rivisitazioni della donna con BERNHARD HANDICK

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L’arte di Bernhard Handick, fotografo e artista multidisciplinare, non si esaurisce con uno scatto, anzi, il vero lavoro inizia solo dopo aver sentito il click della macchina fotografica. 

Infatti, alcune sue fotografie non vengono modificate, restituendo la realtà di quel momento preciso, invece altre vengono sottoposte a un lavoro di modifica, ma non con Photoshop o di post produzione. Bernhard trasforma i suoi scatti utilizzando il colore, la vernice o creando con essi dei collage. Questo processo, al contrario di quello che si possa pensare, non distrugge l’immagine, ma crea una sorta di profondità, la rende meno piatta e la investe di un significato tutto nuovo. 

Al centro della sua ricerca artistica, sia che si tratti di fotografie che di collage, troviamo sempre il corpo femminile nudo. In questo modo Bernhard Handick riesce a vestire anche i panni dello scultore, che gioca con i corpi e li trasforma in opere d’arte. 

Qui sotto trovi una selezione dei suoi lavori, per scoprirne di più vai sul suo sito

Fonte: Collater.al

La sensualità sussurrata all’orecchio: Ermes Mazzali (intervista del mese)

blog, Boudoir in Italia, Interviste ai fotografi, Magazine

Intervista a Ermes Mazzali di Ermes Mazzali Photo.
Da quanti anni fotografi e qual’è il motivo per cui hai deciso di specializzarti nella fotografia boudoir? 
Ciao Micaela, innanzitutto grazie per l’opportunità che mi hai dato, conoscerti per me è stata davvero una grande gioia. Rispondo alla tua domanda dicendoti che la fotografia è parte di me sin da quando ero bambino. Assieme a mio padre e mio zio, giocavo in camera oscura a sviluppare fotografie mentre i miei amici giocavano al pallone in strada. Come tutti i figli che hanno il “lavoro in casa”, ho voluto prendere un’altra strada diventando un vigile del fuoco. La passione della fotografia è comunque rimasta sempre viva in me e non l’ho mai abbandonata completamente. Pian piano la passione si è fatta sempre più forte sino ad arrivare a oggi che sono un fotografo professionista con un mio studio e un discreto seguito.
Di dove sei? Nel paese in cui vivi la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Io sono di Suzzara in provincia di Mantova e il mio studio è a pochi km da dove vivo, a Motteggiana. Nel mio paese posso dire che un buon 40% delle ragazze si è fatta scattare da me e la mia fotografia, il mio boudoir non mi è mai stato considerato volgare perché sono il primo cui non piace la fotografia volgare. Sono dell’idea che non sia il genere a rendere una foto sensuale o volgare ma il modo in cui è interpretata. Io amo comunicare con le immagini e cerco sempre di far trasmettere alle mie fotografie un sentimento e di farlo arrivare al cuore.
Che tipo di luce usi più abitualmente? Naturale, artificiale o entrambe?
Amo la luce naturale ma come detto poco fa, avendo uno studio fotografico spesso per questioni di mood e insegnamento, devo utilizzare inevitabilmente anche la luce continua a led o flash. La luce che entra dalla finestra a mio avviso rimane sempre la più emozionante.
Che attrezzatura usi e che consiglieresti a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito?
La mia attrezzatura è totalmente Canon ma non perché la trovo migliore di altri brand, mi hanno sempre detto che la foto non la scatta la macchina ma il fotografo, ho Canon semplicemente perchè mio padre e mio zio usavano Canon e quindi è diventato il brand di casa, una questione affettiva.
A chi inizia oggi consiglio una macchina fotografica senza tante pretese, una buona lente luminosa magari un 50 mm fisso a 1.8 o 1.4 e la luce di una finestra.
I tuoi soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ? 
Principalmente scatto soggetti femminili, glamour e specialmente boudoir ritengo che siano un genere più femminile che maschile, ma capita spesso di scattare anche coppie e a volte anche uomini.
Sei favorevole al ritocco con Photoshop o lasci i tuoi soggetti con gli inestetismi? 
Arrivando dalla pellicola sono dell’idea che la fotografia la faccia la macchina fotografica, ma come una volta si sfruttava la camera oscura per migliorare i propri scatti, oggi grazie a programmi come Photoshop, si riesce a realizzare cose un tempo impensabili. I programmi di fotoritocco però a mio avviso devono rimanere al servizio della fotografia e non “fare la fotografia”. Una brutta fotografia anche con tante ore di post produzione rimane una brutta fotografia. Gli inestetismi come brufoli e occhiaie in una bella fotografia vanno tolti per renderla perfetta.
Credi che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio?
Assolutamente no. Credo che se parliamo della figura del fotografo, è indispensabile che abbia la Partita Iva, altrimenti parliamo di fotoamatore, cosa spesso travisata. Lo studio per un fotografo può arrivare anche più avanti. 
Lasci che il tuo soggetto sia spontaneo o punti molto sulle pose già studiate? 
Amo nella fotografia la naturalezza e la spontaneità e la ricerco in tutti i miei scatti anche quando sono io a guidare in pose studiate la persona ritratta. L’ispirazione nasce sul momento con l’intesa che si crea con il soggetto ritratto. Spesso mi ritrovo a scattare persone che non hanno mai fatto servizi fotografici e diventa quindi fondamentale saper gestire la persona senza farle perdere naturalezza.
Da dove trai ispirazione? 
L’ispirazione arriva automaticamente in base alle emozioni e sensazioni che la persona ritratta trasmette. Tutto deve arrivare con naturalezza.
Vendi solo le foto digitali, file digitali più stampe o anche packaging tipo scatole/usb?  Nella tua esperienza a cosa è più interessato il tuo cliente tipo? 
La fotografia è stampata. Sono cresciuto toccando le fotografie e la mia concezione è di vederle stampate appese in un quadro o in un book. Una fotografia stampata la godi molto di più e grazie a Dio anche i miei clienti sposano la mia filosofia. Consegno spesso stampe e anche foto digitali perché oggi per chi cerca visibilità, la vetrina principale sono i social.

Qual’è la difficoltà che riscontri più spesso?
Ai miei clienti piace il modo in cui interpreto la fotografia e credo che sia il motivo principale per cui mi cercano. Come già detto, cerco sempre di fare uscire i sentimenti dai miei scatti e la difficoltà più grande è quella di creare l’intesa, il feeling con il soggetto ritratto per ricercare naturalezza e spontaneità in ogni scatto.

Contatti:

www.ermesmazzaliphoto.it
www.facebook.com/ermes.mazzali.photography
www.instagram.com/Ermes_Mazzali_Photo/

NUDO ARTISTICO nuovo corso

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Col nuovo anno iniziano i nuovi corsi tenuti da Micaela Zuliani, come da esempio quello di NUDO ARTISTICO : fotografico, scultoreo, pittorico.
https://www.micaelazuliani.com/corsi

VETRINA PROFESSIONISTI

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Fotografia Boudoir Italia offre 3 servizi:
1. rappresenta la prima e unica vetrina in Italia di professionisti specializzati del settore Boudoir;
2. propone contenuti utili per conoscere e migliorare la cultura del settore Boudoir; rubriche specifiche rivolte alle modelle sulla scelta dell’intimo, conoscere il proprio corpo, acquistare online capi e accessori per la propria attività boudoir; articoli d’ispirazione per ottenere foto strepitose, consigli sull’acquisto dei props e accessori per i vari set ;
3. offre uno scambio di informazioni concrete tra i fotografi operanti sul territorio nazionale e quello internazionale, grazie alla collaborazione con l’AIBP Association of International Boudoir Photographers;
Fotografia Boudoir Italia ha come valore prioritario diffondere e migliorare il livello qualitativo e professionale della fotografia di questo settore.

VETRINA
la prima e unica vetrina in Italia di professionisti specializzati del settore Boudoir regolarmente inquadrati.

CONTENUTI
Articoli, interviste, contenuti d’ispirazione Boudoir

CONFRONTO
tra fotografi italiani e stranieri sui problemi concreti di marketing, shooting, gestione del cliente, acquisto di materiali.


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L’eleganza sensuale di Scatti Boudoir (intervista del mese)

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Intervista a Enrico Pignatti di Scatti Boudoir
Da quanti anni fotografi e qual’è il motivo per cui hai deciso di specializzarti nella fotografia boudoir ?
Ho iniziato a scattare in modo consapevole nel 2011, anno in cui ho acquistato la mia prima reflex amatoriale, una Nikon D5100, e, contestualmente, mi sono iscritto in un circolo fotografico della mia zona per frequentare un corso di fotografia.
Di dove sei ? Nel paese in cui vivi la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Io sono nato a Mirandola (MO), ma da 3 anni vivo a Carpi. Nella mia zona, il boudoir è un genere ancora di nicchia e spesso associato erroneamente a cose volgari.
Che tipo di luce usi più abitualmente ?naturale, artificiale o entrambe ?
Uso quasi esclusivamente luce naturale ed un pannello riflettente bianco.
Che attrezzatura usi o che consiglieresti a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito ?
Scatto con una reflex digitale full frame (Nikon D750) a cui, negli ultimi tempi abbino anche una vecchia macchina fotografica a pellicola (Nikon FM). Come obiettivi di solito utilizzo un Nikkor 50 mm f/1.8 e, a volte, un Nikkor 35 mm f/2. Per chi è agli inizi consiglio un corpo macchina full frame (magari anche usato) perché, di solito, reggono meglio gli alti ISO, ed un’ottica luminosa, come il mio 50 mm.
I tuoi soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ?
Finora soltanto donne.
Sei favorevole al ritocco con Photoshop? O lasci i tuoi soggetti con gli inestetismi?
Il mio ritocco con Lightroom e Photoshop riguarda essenzialmente la luce, per il resto mi occupo degli inestetismi momentanei, tipo brufoli, oppure, magari, di nei grandi che possono attirare troppo l’attenzione. Non faccio ritocco morfologico e le eventuali rughe cerco di attenuarle con la luce. Sono più per il lasciare le donne ritratte al naturale, perché voglio che si sentano belle e sensuali così come sono, non perché io le posso trasformare in altre persone con Photoshop.
Credi che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio ?
Non credo sia indispensabile ma, avere uno spazio “neutrale”, in cui accogliere le clienti sia una cosa positiva.
Lasci che il tuo soggetto sia spontaneo o punti molto sulle pose già studiate ?
In linea di massima lascio abbastanza libero il soggetto, limitandomi a correggere i dettagli nelle posture, ma molto dipende anche da quanto la persona che ho davanti è in grado di muoversi.
Da dove trai ispirazione ?
Le mie ispirazioni vengono dai lavori dei grandi fotografi mondiali (Peters, Lindbergh), ho alcuni loro libri fotografici di cui sono innamorato.
Vendi solo le foto digitali ? file digitali + stampe ? o anche packaging tipo scatole /usb? nella tua esperienza a cosa è piu interessato il tuo cliente tipo ?
Da questo mese venderò soltanto stampe e file digitali a bassa risoluzione per il web, anche se, finora, le richieste sono state più che altro per i file.
Qual è la difficoltà che riscontri più spesso ?
La difficoltà maggiore, per me, è trovare donne disposte a posare, un po’ perché sono uomo ed anche per via di pregiudizi su questo genere fotografico, che in una cittadina, comunque piccola, come Carpi sono ben presenti.

FB: Scatti Boudoir
IG: @scattiboudoir
sito: https://www.scattiboudoir.com/

La 1° rivista in Italia di settore

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Fotografia Boudoir Italia magazine è ad oggi  l’unica rivista specifica di Boudoir ed è gestita da Scuola di Boudoir prima e unica scuola in Italia del settore.
L’intento di questa rivista è quello di:
– promuovere, diffondere e migliorare il livello qualitativo e professionale della fotografia Boudoir, un settore in forte crescita, proponendo contenuti utili, quali rubriche, articoli, interviste, per lavorare in questo settore garantendo standard sempre più elevati. 
– offrire uno scambio di informazioni concrete tra i fotografi operanti sul territorio nazionale e quello internazionale, grazie alla collaborazione con l’AIBP Association of International Boudoir Photographers. 
– garantire maggior tutela alla competenza, attraverso una vetrina seria e selezionata di professionisti a cui rivolgersi.
Lo staff è tutto al femminile, impegnato ad offrire e proporre contenuti di  interesse.
Scuola di Boudoir è inclusiva: si rivolge ad ogni tipologia di Donna, senza discriminazione di età, corporatura, abilità/disabilità, promuove una Donna autentica, che non ha bisogno di modificazioni artificiose con photoshop; si occupa di campagne sociali a favore dell’identità sana della Donna. 

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Titolare di Scuola di Boudoir è Micaela Zuliani, fotografa e insegnante, conosciuta a livello nazionale e internazionale: diffonde dal 2010 il Boudoir in Italia ritraendo ogni donna senza esperienza di posa.
Dal 2018 è membro dell’AIBP Association of International Boudoir Photographers, e membro di Boudoir International: 10 anni di esperienza in questo settore la fanno essere un punto di riferimento, per i fotografi e per le modelle.
Ha realizzato importanti campagne sociali sulla donna, riscuotendo un notevole interesse sui più famosi media (Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, IlSole 24ORE, La Repubblica, Vanity Fair, Sette, La Stampa, Italia Post, in tv Rai2).
Ha vinto il premio al Web Marketing Festival 2016 con il progetto “Boudoir Disability”.
Scrittrice di 5 libri di fotografia (dalla manualistica per ragazzi al ritratto
professionale).

SCUOLA DI BOUDOIR

I CORSI della Scuola di Boudoir
Sono rivolti ai professionisti che vogliono approfondire un settore in forte crescita come quello del Boudoir, o chi desidera riposizionarsi sul mercato del lavoro, o semplicemente chi ha la passione per la fotografia, che sia fotografo/a o modella, [anche over40/50/60].
I corsi per aspiranti modelle hanno come obiettivo quello di ottenere una migliore consapevolezza di sé, utilizzando la fotografia come strumento di conoscenza, ricerca, benessere verso se stesse per migliorare o acquisire quella Libertà individuale e di Donna, indispensabile per poter stare bene con se stesse e con gli altri; di trasformare il proprio talento e la propria femminilità in una vera e propria professione. 
Scuola di Boudoir, una scuola che insegna a TUTTE LE DONNE senza discriminazione di età o fisicità, l’arte della posa sensuale, dandosi all’obiettivo in modo consapevole, sexy e insegna ai fotografi l’approccio più efficace per entrare in connessione col soggetto creando delle fotografie uniche, che parlano e profumano di autenticità e Donna.

Possono essere individuali (mentoring) o di un gruppo (massimo 3 persone), sono prevalentemente esperenziali e si differenziano quindi dal modello tradizionale dei corsi di fotografia: 
1) si parte dall’ IO: comprendere chi siamo come persone e chi siamo come fotografi; mettere a fuoco il proprio stile a seconda del temperamento che abbiamo;
2) si prosegue con l’ALTRO : comprendere chi è il soggetto che abbiamo di fronte, intuendone la personalità;
3) ci si concentra sul NOI : creare una connessione, relazione tra noi e l’altro per ottenere una fotografia che racconti si il soggetto, (come noi lo vediamo/interpretiamo) unendolo al nostro vissuto.
Il percorso necessariamente è un percorso a due, in cui il fotografo osserva, intuisce e dirige l’altro, non imponendosi ma accompagnando il soggetto a offrirsi all’obiettivo. 
L’approccio del corso è psicologico e solo successivamente fotografico. 
Per questo motivo i corsi hanno un numero ristretto di partecipanti, proprio per agevolare questo percorso di conoscenza e di messa in gioco degli autori stessi.”
Offrono le basi per fotografare ogni tipologia di donna senza esperienza di posa, stimolano a guardare l’unicità di ogni soggetto e raccontarne la bellezza e il carattere.

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Boudoir, erotismo, pornografia. Il confine dell’arte.

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Il confine tra ritratto, fotografia sensuale, boudoir, erotismo, nudo, pornografia è molto labile, non è tanto il cosa si rappresenta (nudo o vestito) ma il come. Il come influenza enormemente il risultato, dando una accezione volgare o elegante all’opera realizzata.
Un nudo ispirato alla scultura greca o alla pittura può essere estremamente elegante, armonico, un piacere da guardare. Anche il tipo di luce scelta incide nel risultato, ad esempio la luce naturale sembra una carezza sul corpo, sulla sinuosità della donna o dell’uomo ritratto.
Al contrario un soggetto completamente vestito ma in pose eccessive, volgari, senza senso, imbruttiscono l’immagine finale.
Poi certo può essere una scelta condivisibile o meno.
Tinto Brass per alcuni può essere considerato volgare per altri semplicemente più fisico, audace, con una rappresentazione della donna più carnale, goduriosa e consapevole di sè mentalmente e nell’accettazione delle sue forme burrose.
Ecco che la fotografia boudoir può essere essa stessa erotica, accentuando ad esempio l’intensità della seduzione dello sguardo ritratto.
La domanda più ricorrente che mi sento fare sia ai corsi che tengo sia ai servizi fotografici commissionati è “Cosa vuol dire esattamente Boudoir?” oppure fotografi emergenti che si sentono criticati sui social perchè la loro fotografia per altri colleghi non sembra rientrare nella definizione di “foto boudoir”.
Il problema è che siamo schiavi dell’etichetta, del così è definito (da altri), che non si è più liberi di sviluppare quell’apertura mentale necessaria per rappresentare le varie SFUMATURE della sensualità, dell’erotismo che convivono interiormente nel soggetto da ritrarre, ma anche in noi che creiamo.
Fotografia Boudoir Italia magazine, intende il Boudoir scevro da etichette, discriminazioni di taglie, età, abilità disabilità, ma si concentra nel racconto del soggetto nella sua unicità, evidenziandone l’aspetto sensuale, che può in alcuni giorni trasformarsi in erotico, audace o intimista.
Ecco che nudo, erotismo, boudoir si sfiorano e si confondono perchè ciò che conta alla fine è solamente rappresentare la Donna.