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Micaela Zuliani fotografa specializzata nei ritratti femminili, diffonde dal 2010 il Boudoir in Italia, promuovendo una fotografia di Donna libera, autentica, reale, senza discriminazioni di misure, età, genere, abilità e senza ritocchi estetici con photoshop, al fine di sdoganare e legittimare ogni tipologia di donna. Titolare del marchio Portrait de Femme, autrice del libro “Fotografia Boudoir” fotografa e insegnante, conosciuta a livello nazionale ed internazionale per i progetti Boudoir Disability, Portrait de Femme Therapy (rivolto alle donne malate di cancro) e per il suo stile anticonvenzionale e sempre controcorrente nel rappresentare la donna, utilizzando anche un nudo schietto, onesto, consapevolmente accettato seppur imperfetto. Oggi creatrice del nuovo progetto Portrait de Femme “over 60”, in cui le modelle sono donne consapevoli di sè, con la voglia di giocare davanti all’obiettivo con scanzonata ironia e matura bellezza, una donna che esiste nella nostra società e che non deve essere nascosta bensì valorizzata e rappresentata. Leggi la bella intervista a Micaela sul portale di fotografia Reflex-mania.it Biografia Fotografa eclettica e anticonvenzionale, specializzata nei ritratti, è un’indagatrice dell’animo umano. Ha realizzato importanti campagne sociali, che hanno riscosso un notevole interesse con recensioni ed articoli sui più famosi media (Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, IlSole 24ORE, La Repubblica, Vanity Fair, Sette, La Stampa, Italia Post, in tv Rai2); ha partecipato come relatrice a convegni e dibattiti nazionali. Ha vinto il premio come campagna sociale  al Web Marketing Festival 2016 con il progetto “Boudoir Disability” Scrittrice di libri di fotografia (dalla manualistica per ragazzi al ritratto professionale). Introduce nel 2010 in Italia il genere “Fotografia Boudoir” e un nuovo modo di intendere la fotografia alla donna, valorizzandone l’unicità, l’autenticità, senza ricorrere all’uso di photoshop. Autrice di format fotografici, sociali ed eventi speciali; promotrice della fotografia come strumento terapeutico, ha collaborato nel 2016 con la LILT Lega Italiani per la lotta contro i tumori di Bologna realizzando il progetto Portrait de Femme Therapy con le donne malate di cancro; tra gli obiettivi del progetto, apprezzabile l’opportunità emersa di offrire loro un ritratto valorizzante di se stesse al fine di migliorarne l’autostima e favorire la cura oncologica intrapresa. Nel 2017 inizia ad utilizzare la fotografia come strumento di ricerca, terapia e sostegno rivolto a giovani con problematiche adolescenziali e dipendenze. Insegnante di fotografia di adulti e ragazzi, sviluppa la didattica con una particolare valorizzazione dell’apprendimento empirico rispetto alla teoria ed alla tecnica. Tiene corsi, workshop tematici e sul valore della componente emozionale del ritratto fotografico e del processo rappresentativo. Con il progetto Scuole Bookcity ha tenuto corsi di fotografia ai ragazzi delle Scuole Medie di Milano. Nel 2018 diventa direttore editoriale della testata giornalistica Fotografia Boudoir Italia, registrata presso il Tribunale di Milano.