Intervista esclusiva a Marissa Boucher

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Lo ammetto sono molto emozionata! Ricordo ancora dieci anni fa quando ho iniziato a lavorare nel Boudoir che guardavo con grande ammirazione Marissa di The Boudoir Divas, la prima fotografa a livello internazionale ad aver strutturato e dato vita a questo settore.
Un onore per me, per noi, poterla ospitare sul nostro canale con questa intervista, che ho voluto fortemente e che sono certa sarà fonte di consigli preziosi per tutti voi.
L’intervista è in lingua originale e tradotta in lingua italiana dalla nostra Henryka Glow. Sotto trovate i due video su youtube e il testo scritto in entrambe le lingue.
Micaela Zuliani

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Storia ed evoluzione della lingerie

blog, Lingerie, Magazine

Scuola di Boudoir

A ogni epoca il suo underwear, a ogni civiltà la sua sottoveste. Scopriamo in un viaggio nel tempo cosa si celava nel cassetto della lingerie delle donne, dalle epoche più remote a oggi.

Le prime tracce di biancheria intima risalgono all’antico Egitto, quando le donne aristocratiche indossavano sottovesti sotto i propri indumenti. Più tardi a Roma, invece, mentre gli uomini preferivano non portare nulla sotto la tunica, le donne contenevano i seni dentro un mammillare, ovvero una fascia di pelle, antenato illustre del moderno reggiseno. A quei tempi per l’attività sportiva oltre che il petto, c’era l’uso di fasciarsi le parti basse, il supparum e il subligaculum erano pezzi di lino passati tra le cosce e fasciati intorno alla vita, anche dalle donne.

Quelli del Medioevo potrebbero essere stati secoli bui anche per le mutande, eppure, resta curioso il caso di un altro capo di intimo: la 

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Le foto IG del mese: gennaio 2020

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Vincitore di gennaio 2020 con 50 voti è  @boudoirtorino

La 2 ° fotografia @boudoir_fusion_photography è stata invece scelta dalla redazione.

Le foto IG del mese: dicembre 2019

blog, INSTAGRAM: la foto del mese, Magazine

Vincitore di Dicembre 2019 con 65 voti e ‘ @loza_photo

La 2 ° fotografia è stata scelta invece dalla redazione @paskeyboudoir

Uno studio Boudoir controtendenza

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Scuola di Boudoir

2020 nuova filosofia di PORTRAIT DE FEMME ® Studio Boudoir.👒CONTROTENDENZA👒

Vi ricordate l’accoglienza, la calma,la cura, la professionalità, l’intimità della sarta di un tempo? Ecco noi di Scuola di Boudoir abbiamo deciso di andare controtendenza, offrendo corsi individuali o di piccoli gruppi (max 3), una ricerca, cura per i dettagli, una professionalità, senza la ressa tipica degli corsi esistenti oggi. Fare numero non ci interessa, il nostro desiderio e’ che le persone che si rivolgono a noi, fotografi e modelle, vivano in prima persona il vero significato di cosa vuol dire la parola Boudoir. 
Dimenticatevi lo studio asettico col rotolone di carta e mille luci artificiali. Lo studio PORTRAIT DE FEMME ® di Scuola di Boudoir offre ogni anno nuovi set, nuovi arredi, nuovi accessori affinché possiate sentirvi Diva per un giorno in un ambiente intimo, raccolto, curato nei dettagli, lussuoso, ed elegante. 💥Inoltre col nuovo anno ci saranno delle trasformazioni…

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Forza ed autenticità nel nudo di Jo Schwab

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La fotografia di Jo Schwab è immediata, carnale, ti schiaffeggia con la forza degli sguardi netti dei soggetti, ma poi non ti lascia, anzi ti trattiene per la bellezza e l’autenticità dei nudi rappresentati.
Noi di Fotografia Boudoir Italia ne siamo rimasti affascinati e non potevano non condividere il suo lavoro. Ma sarebbe riduttivo parlare solo dei suoi nudi, guardate tutto il sito, anche la sezioni ritratti, siamo certi che apprezzerete anche voi questo fotografo.

Operante nel campo della pubblicità e della moda, il fotografo tedesco classe 1969 Jo Schwab realizza dei ritratti che sembrano succhiare l’anima dei suoi soggetti. Col suo attento obbiettivo, infatti, egli riesce a cogliere un’espressività non comune, intima e introspettiva. Gli sguardi sembrano parlare, raccontare qualcosa che va oltre la sfera pubblica, è come se il fotografo riuscisse a catturare un frame di una storia che sta accadendo o che quegli sguardi vorrebbero accadesse.
Il nudo, in questo contesto, si annulla, diventa un accessorio, un elemento che spinge il racconto ma non ne è protagonista.
Bene, ecco le immagini. Buona visione!

Link utili / Useful links:
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Luci soffuse, una camera d’hotel, la sensualità interpretata da Boudoir Firenze (intervista del mese)

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Intervista a Ilaria Mocali & Enrico Carcasci di Boudoir Firenze

Da quanti anni fotografate e qual’è il motivo per cui avete deciso di specializzarti nella fotografia boudoir ?
Ilaria: fotografo da quando ero bambina, ma solo da adulta ho potuto approfondire la conoscenza della fotografia in un modo più ampio e si è aperto un mondo di possibilità ed idee, cosa che per una curiosa come me è una manna dal cielo. La specializzazione nel boudoir diciamo che è stata quasi una decisione che mi sono ritrovata addosso dal mio amico-socio-collega di questa bellissima avventura; quando mi propose questo tipo di fotografia ero scettica non tanto per la tipologia degli scatti, che adoro, quanto per come sarei riuscita ad approcciarmi e gestire : essendo essenzialmente una persona riservata avevo timori ad entrare in una sfera troppo intima di chi mi stava davanti all’obiettivo. Poi per superare i miei limiti, mi sono buttata e da li è nato un bel percorso personale e professionale che non rimpiango minimamente.
Enrico: scatto “dai tempi della pellicola” prendendo di nascosto la macchina fotografica a mia mamma. Mi piace l’idea di provare a fermare il tempo in un’immagine e tradurre in foto le sensazioni che una persona mi procura. Con questa spinta è nato il progetto Boudoir, per provare a rappresentare quella naturale bellezza che vedo nelle donne, nei loro gesti, negli sguardi. Sono curioso di natura per cui ogni servizio fotografico è un modo per arricchire la mia esperienza ed ampliare la mia visione delle persone.

Di dove siete ? Nel paese in cui vivete la fotografia boudoir è un genere ormai diffuso o ancora di nicchia e considerato volgare?
Siamo di Firenze. Diciamo che inizia da qualche tempo ad essere considerata una fotografia più intimistica che volgare. Quando abbiamo aperto la pagina sui social siamo stati chiaramente tacciati di pornografia. Però avendo scatti eleganti e per niente volgari, senza nudo, piano piano siamo riusciti a far capire il significato di boudoir. Nei nostri scatti cerchiamo di fare uscire la personalità, sensualità e femminilità di ogni donna che si affida a noi.

Che tipo di luce usate più abitualmente ? Naturale, artificiale o entrambe ?
Preferiamo la luce naturale casomai utilizzando pannelli o teli filtranti, ma abbiamo anche una dotazione di lampade da studio per scattare con la luce artificiale e col flash.

Che attrezzatura usate o che consigliereste a chi inizia e non ha troppi soldi da investire subito ?
Abbiamo entrambi un corredo digitale professionale (Ilaria Canon ed Enrico Nikon) però non esiste attrezzatura più adatta di quella che sai usare, che abbia costi contenuti o più elevati. Anche una entry level in mano a chi sa gestire pregi e limiti è un’ottima attrezzatura.

I vostri soggetti sono solo donne o anche coppie e uomini ?
Al momento fotografiamo solo donne, ma abbiamo già in mente di estendere il progetto a coppie etero o gay ed anche a uomini. Pensiamo che vivere questo tipo di esperienza fotografica non abbia limiti di genere, età o forma fisica.

Siete favorevoli al ritocco con Photoshop? O lasciate i vostri soggetti con gli inestetismi?
Generalmente utilizziamo Photoshop per fare ritocchi di base ed eliminare eventuali brufoli e/o occhiaie ma per il resto preferiamo la naturalezza con i pregi ed i difetti.
Ovviamente che se ci viene richiesto di fare un editing High End lo possiamo fare ma per adesso non ce lo hanno mai chiesto, anche perché andrebbe in contrasto con la nostra visione di fotografia boudoir.

Credete che sia indispensabile per un fotografo che inizia in questo settore avere un proprio studio ?
Sinceramente non crediamo. Noi ci appoggiamo a strutture ricettive con le quali collaboriamo da tempo così variamo anche il tipo di spazio ed arredamento in base al soggetto: è un po’ più macchinoso da organizzare ma a livello di costi crediamo non ci sia molta differenza. E stiamo creando una nostra “rete” di location e di contatti.

Lasciate che il vostro soggetto sia spontaneo o puntate molto sulle pose già studiate ?
Dipende dal soggetto. Essendo tutti shooting taylor made, se abbiamo davanti all’obiettivo una persona non inibita e che sa come muovere il suo corpo lasciamo che la spontaneità abbia il sopravvento; se invece abbiamo un soggetto un po’ più impacciato e inizialmente imbarazzato davanti alla reflex, aiutiamo con pose studiate e delle quali abbiamo parlato col soggetto negli incontri antecedenti alla sessione di scatto, un passaggio che reputiamo essenziale per questo tipo di fotografia.

Da dove traete ispirazione ?
Film, musica, riviste, libri, immaginazione, la persona che sto fotografando, sogni, quadri…..

Vendete solo le foto digitali ? file digitali + stampe ? o anche packaging tipo scatole /usb? Nella vostra esperienza a cosa è più interessato il vostro cliente tipo ?
File digitali più stampe. Stiamo progettando un packaging per i file digitali e ad un cofanetto per le stampe.

Qual è la difficoltà che riscontrate più spesso ?
Far capire che è un lavoro e non un passatempo, di conseguenza farci pagare per la professionalità. Tutti hanno un amico o un cugino con la reflex con cui, inizialmente, ti confrontano.

Contatti:
www.boudoirfirenze.it
instagram.com/boudoirfirenze
www.facebook.com/BoudoirFirenze

💃SPECIALE LINGERIE_consigli d’acquisto Black Friday

blog, Magazine, Speciale Lingerie

La rubrica 💃SPECIALE LINGERIE 💥 realizzata da Scuola di Boudoir inizia oggi in occasione del black friday. Le nostre insegnanti di Boudoir, sempre alla ricerca di capi sfiziosi da indossare per gli shooting, oggi hanno scovato questo sito che vedete nel video. Le taglie coprono ogni corporatura quindi cercate bene che troverete la lingerie per voi.
Seguite questa nuova rubrica, vi suggerirà come scegliere i capi in base al vostro corpo e come acquistare bene online.

2° anno in Boudoir International

blog, Boudoir in Italia, Magazine

Per il 2° anno di seguito Micaela Zuliani è sul portale di Boudoir International, ad oggi unico fotografo italiano !
vai sul sito

L’eros italiano arriva in Romania con la modella Andreea Lozincă

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Fotografia Boudoir Italia magazine non può che essere orgogliosa e felice di un ulteriore abbattimento delle barriere, mentali, fisiche, culturali e perchè no un indiretto riconoscimento d’interesse a livello internazionale.
Oggi parliamo nuovamente dell’innovativo progetto Il Ritratto dell’eros a cui ha partecipato la vulcanica Andreea, che come altre sue sfide ha voluto vivere in prima persona. Metterci la faccia sempre e dare un esempio positivo, questo il suo motto , ma riportiamo l’intervista pubblicata sul quotidiano nazionale rumeno sotto, tradotto (perdonerete) con Google.
Sotto trovate la copia cartacea e quella online su cui è stata pubblicata l’intervista.
Micaela Zuliani, fotografa e Luisa Cittone in arte Supercittons, illustratrice d’arte erotica, hanno avuto il piacere e l’onore di conoscere Andreea il mese scorso, in occasione del folle ed anticonformista progetto artistico “Il Ritratto dell’eros” che trovate qui e che vede Andreea ritratta distesa sul tavolo nella sua totale ed autentica bellezza (copertina del giornale).

traduzione dell’articolo
Modella rumena con piede amputato: “Voglio aiutare le donne a vedere il loro potere, potenziale e bellezza”
Andreea Lozincă impressiona e ispira molte donne. La 29enne è rimasta senza piede destro dopo un incidente d’auto, ma è riuscita a reinventarsi lavorando duramente in palestra e marciando sui podi della moda in Italia o Francia.
Andreea Lozincă (29 anni) si è trasferita con la sua famiglia in Italia dal 2003. Si è stabilita rapidamente, ha finito il liceo e tutto sembrava andare al meglio. Ma il destino ha reso difficile il test, dopo solo pochi anni. Nel 2007 ha avuto un grave incidente d’auto. È sopravvissuta, ma i problemi sono rimasti. Nel corso del tempo, la sua situazione è diventata sempre più complicata, soprattutto perché i medici italiani hanno risolto la sua diagnosi troppo tardi. “Ho perso la gamba, o piuttosto ho detto ‘Ho fatto un regalo alla scienza’, come mi piace dire, a dicembre 2015, a seguito dell’incidente che ho avuto nel 2007”, racconta con umorismo. “Perché così tardi? Perché ho scoperto solo nell’ottobre 2015 che ho avuto un’infezione grave, l’osteomielite, dal 2008, che non è mai stata adeguatamente trattata. Così, ho deciso di “prendere il male dalla radice”. Peccato che dopo questa operazione, abbiamo avuto altri 10 ricoveri, l’ultimo nell’aprile di quest’anno. Ogni volta che ho avuto la fortuna di scoprire che non era a causa dell’infezione ossea, ma solo sui tessuti del moncone ”, aggiunge Andreea. I problemi non le hanno impedito di diventare madre nel 2010, dopo che aveva incontrato suo marito due anni prima e si erano sposati nel 2009. In effetti, suo marito, Alexander, l’ha sostenuta in tutto ciò che fa e ha fatto. si assicurò che tutti gli incubi dei ripetuti ricoveri e soprattutto della perdita del piede diventassero sopportabili. 
“Dopo l’amputazione è scoppiato qualcosa in me”. In totale, ha subito non meno di 15 operazioni ed è stata ricoverata in ospedale per anni. Manca una gamba nel 2015, Andreea si è svegliata in un importante nodo stradale per il suo destino. Lo sport l’ha aiutata molto nella prima fase. 
“Dopo la mia amputazione è scoppiato qualcosa in me, ho promesso a me stessa che avrei iniziato a muovermi regolarmente, ma non solo per un periodo, ma per il resto della mia vita. Così ho iniziato la stanza due mesi dopo l’intervento e due settimane dopo aver indossato la mia prima protesi. E l’anno scorso ho iniziato a praticare uno sport di montagna chiamato Vertikal o Sky Race, che ho scoperto dopo un periodo molto difficile e stressante della mia vita. Al contrario, non è uno sport facile. Ma penso di aver bisogno di competere con me stesso “, afferma Andreea. 
E proprio di recente, è arrivata in un mondo inaudito fino ad allora, che ha iniziato a scoprire e ha aiutato tanto quanto lo sport. Su suggerimento di un amico, il rumeno ha accettato di esibirsi in una piccola sfilata di moda per una boutique nel nord Italia. E quella che all’inizio sembrava solo una singolare, particolare esperienza, divenne una parte importante della sua vita. Questo è stato seguito da altri eventi in cui ha presentato collezioni di moda e la sua presenza non è passata inosservata.
“L’ultimo importante evento a cui ho partecipato è stato per Phoenix Alternative Models, a Parigi, quest’anno, durante la settimana della moda di Parigi. Fu organizzato all’Hotel des Invalides, un’istituzione storica francese, di fama internazionale. Ho sfilato con le collezioni precedenti e quella appositamente creata per l’occasione, da Fabio Porliod, uno stilista italiano di origini francesi, per spingere, cambiare le regole, i paradigmi della femminilità e della disabilità, nel modo più innovativo e sorprendente possibile. 
Ho risposto alla prima chiamata dell’anno scorso per scoprire se è un buon modo per inviare determinati messaggi e l’ho trovato eccellente. E non solo mi piace, ma è stato dimostrato che il pubblico è molto emozionato e toccato da tali notizie e nel settore della moda in generale. Ecco perché ho deciso di continuare a posare per i marchi e partecipare alle sfilate. Non lo faccio per raccogliere complimenti, perché, francamente, mi mettono a disagio. Devo fare ciò che faccio non per aumentare la mia autostima, ma al contrario, proprio perché ho imparato a credere in me stesso, con il bene e il male, voglio aiutare le donne a vedere il loro potere, potenziale e bellezza, dentro e fuori. esterno “, dice.
Tra gli altri progetti nel mondo della moda, Andreea ha posato per Carolina Amoretti, fotografo e direttore creativo Fantabody, per la collezione “Amazones” e per Micaela Zuliani, fotografa boudoir, nell’ambito del progetto “Ritratto dell’eros” (foto sotto).
Segui il blog di Andreea

Per Micaela, ho deciso di posare per diversi motivi, anche se non è stato facile, tenendo conto del tipo di esposizione. Uno di questi motivi è stata l’idea del progetto stesso, che ho abbracciato senza esitazione. Quello per promuovere la donna vera, autentica, senza discriminazioni e senza ritocco estetico con Photoshop, per cancellare i confini e legittimare qualsiasi tipo di donna. Anche se siamo nel 2019, ci sono ancora molte disinformazione e tabù sull’universo femminile. Attraverso pergamene, servizi fotografici e progetti come il Ritratto dell’eros, d’altra parte, ho scelto di approfondire il concetto di fiducia in se stessi, di vivere e sentire le donne, nonostante gli handicap e le imperfezioni, non solo nella vita pubblica, ma anche nel privato.
Andreea Lozincă modella

Shadow – Sophie Calle

blog, Fotografia: ispirazioni dalla rete

Nella ventiquattresima puntata della sua rubrica, lo scrittore racconta come in Shadow l’artista, trent’anni prima di Facebook, documenti, in un pedinamento, l’invenzione della vita reale

Intervista a SUE BRUCE

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A livello internazionale nel settore Boudoir primeggia la fotografa Sue Bruce, e l’anno scorso si è classificata al 3° posto nel concorso annuale BEST OF AIBP 2018 con la fotografia copertina (l’uomo) .
Fotografia Boudoir Italia magazine ha il piacere di pubblicare la sua intervista sotto, la traduzione perdonerete non è perfetta perchè abbiamo usato google, ma crediamo sia importante il senso delle sue parole per un confronto utile di ciò che accade all’estero nel settore Boudoir.

Sue Bruce

Sue, per favore condividi la tua storia con noi. Come sei arrivato a dove sei oggi? 
Da quanto ricordo, ho avuto una macchina fotografica. Ora, le mie fotocamere sono digitali, ma quando ho iniziato erano tutte film … e sempre marchio Canon. Ogni vacanza passavo più tempo a impacchettare la mia borsa fotografica che i miei vestiti, ed era ampiamente accettato che avremmo fatto soste extra per poter catturare ogni piccolo dettaglio dei nostri viaggi. Nel 1996 sono emigrata dall’Inghilterra all’America (California), e alla fine nel 2004 in Massachusetts, stabilendomi appena a nord di Boston … ed è qui che, per la prima volta, ho iniziato a prendere clienti reali.

Sono sempre stata affascinata dal fotografare le persone, ancor più che dai paesaggi o dagli oggetti (anche se ho passato molti anni a fotografare i prodotti da casa) perché è così impegnativo fare bene. Per me, la capacità di catturare un individuo, una coppia, diversi bambini piccoli attivi o porre “bene” una famiglia numerosa è un’abilità che viene veramente con il tempo e la pratica.

4 anni fa ho aperto il mio primo studio commerciale a Lexington, MA. Ci sono voluti diversi anni nella pianificazione perché era importante per me trovare lo spazio “giusto”. L’apertura del mio Studio è stata per me una grande svolta professionale: non ho mai guardato indietro. Lavoro ancora con le famiglie (soprattutto in autunno), tuttavia il mio obiettivo principale e la mia esperienza sono diventati la ritrattistica aziendale e il marchio personale con il nome del mio studio: Sue Bruce Photography. Dopo aver fondato lo Studio, ho anche perseguito il mio sogno di iniziare a lavorare nel genere della fotografia intima e boudoir – un’abilità che è di gran lunga la più difficile da padroneggiare! E nacque Courtier Boudoir.

I miei clienti (business o boudoir) godono del massimo livello di acconciatura e trucco (tutto nello Studio), assistenza nel guardaroba e nello styling, ritocco professionale e prove digitali. Mi piace approfondire le mie capacità sia nella ritrattistica che nella fotografia boudoir e viaggio molto per imparare dai migliori del settore. Ho vinto oltre 17 premi per il mio lavoro in entrambi i generi di fotografia.

È stata una strada liscia? 
È incredibilmente difficile sostenere te stesso e una famiglia come fotografo. Non è sufficiente “voler” essere il migliore … devi davvero lavorare per ESSERE il migliore. La concorrenza è ovunque. Ad esempio, appartengo a un gruppo professionale di donne on-line locali e me lo ricordo ogni volta che qualcuno pubblica la necessità di un fotografo – ci sono quasi 150 risposte quasi ogni volta! Detto questo, la perseveranza è la chiave. Continuare ad andare avanti. Crea la tua attività in modo corretto e legale, crea e fai crescere un marchio forte online: i social media sono la chiave. Prenditi il ​​tempo necessario per impostare il tuo sito Web, i processi, comprendere il servizio e il prodotto che offri, conoscere il tuo pubblico e, soprattutto, conoscere il tuo valore.

Quindi cambiamo un po’ le marce e andiamo nella storia di Courtier Boudoir e Sue Bruce Photography. Raccontaci di più sul business. 
Vorrei rispondere in modo diverso a entrambi i miei marchi:

Come fotografo di ritrattistica aziendale / personal branding, sono noto per la mia capacità di connettermi quasi istantaneamente con ogni cliente. Senza eccezione, i miei clienti sono nervosi, si sentono imbarazzati, sono preoccupati per come sorridere (se sorridere, molto spesso!), Alcuni non vogliono davvero essere lì! Mentre pensano di essere unici in queste paure e sentimenti, so che non lo sono. Parlo con loro, ridiamo, parliamo della vita, condividiamo storie, scherzi … Pongo in modo molto specifico per il tipo di corpo, la postura, l’altezza, le scelte di abbigliamento, la professione, le preferenze … sono spesso sorpresi di aver dimenticato di avere in mano una macchina fotografica. È così che creo ritratti raffinati e contemporanei con un contatto visivo eccezionale ed espressioni rilassate ad ogni sessione.

Lavoro bene con i dirigenti. Sono sposata con un CEO. Ho lavorato con i leader di alcune delle più grandi aziende, a livello locale, nazionale e internazionale. Questo può essere visto come banale per alcuni, ma molti leader del settore ad alta potenza possono sembrare intimidatori, affrettati, tormentati e malati. Capisco.  Farò ancora bene il mio lavoro, mi prenderò del tempo per farlo bene. Sono diretta, istruttiva, professionale e fiduciosa, impiegando tutto il tempo di cui ho bisogno.

Oggi ho ricevuto una nota di ringraziamento da un cliente – cito “Non posso sottolineare abbastanza quanto sono assolutamente entusiasta delle mie nuove fotografie ! Tu e il tuo team siete fantastici – e questo lo dice una che è molto a disagio davanti alla telecamera. Non posso ringraziarti abbastanza … ”Questo illustra perfettamente l’esperienza che il mio team e io creo. Questo è ciò che facciamo bene: un’esperienza eccezionale, con risultati eccezionali.

Come boudoir / fotografo intimo, ti restituisco “in modo diverso” … come arte. Le nostre esperienze di boudoir iniziano con una consulenza di persona, quindi posso ascoltare, capire, porre domande … e dirti perché Courtier Boudoir è uno dei migliori fornitori di boudoir e fotografia intima nel New England.

Le sessioni sono progettate in modo univoco per ogni cliente. Porto continuamente nuovi mobili e accessori preziosi, aggiungo oggetti al nostro Studio. Le sessioni sono servite con deliziosi antipasti di piccole dimensioni e rinfreschi refrigerati; i nostri team di parrucchieri e trucchi sono pronti per coccolarti al tuo arrivo.

Sono specializzato in classico boudoir leggero e arioso, boudoir da sposa, vibrazioni in bianco e nero scuro e lunatico, bodyscapes (uno stile che utilizza olio per il corpo per creare immagini incentrate su drammatici riflessi body-contouring per uno straordinario effetto finale) e nudi artistici. Abbiamo anche i nostri profumi biologici personalizzati per l’olio per il corpo!

La mia squadra e io lavoriamo con donne, uomini, coppie. Siamo uno Studio inclusivo e diamo il benvenuto a tutti … che tu sia maschio, femmina, identifichi come maschio o femmina, LGBT … sentiti benvenuto!

Continuo ad affinare le mie capacità e ad apprendere questo mestiere bello e sensuale ogni giorno attraverso un’organizzazione professionale chiamata “Associazione dei fotografi di boudoir internazionali”, in breve AIBP. Questo incredibile gruppo ospita alcuni dei migliori fotografi boudoir del mondo e, come membro, mi è stata offerta l’opportunità di imparare da loro e ora ho molti collegamenti e mentori nel settore, in tutto il mondo. Alla fine del 2017, una delle mie immagini è stata selezionata come una delle migliori dell’intero anno.

A quali donne guardi? Come ti hanno ispirato? 
Una domanda così difficile a cui rispondere!
Professionalmente, ci sono troppe fotografe che vorrei menzionare … basti dire Jen S, Beth, Jen R, Lindsay, Cate, Crystal, JT, Jamie, Petra, Judy, Natalie, Kara, Jessica, Heather, Suzanne , Erin … e sto aggiungendo anche un paio di ragazzi – Craig, Shawn … e tutti quelli dell’AIBP che mi ispirano ogni giorno a essere migliore, diverso, sicuro di sé! Queste persone mi supportano continuamente con la loro onestà, amore e incoraggiamento. Grazie!

Prezzi:

  • Sessione di ritrattistica aziendale con trucco e capelli, include 2 immagini digitali: $ 500
  • Le sessioni di boudoir includono acconciature e trucco, stuzzichini indulgenti e rinfreschi (senza prodotti o file) $ 300
  • I pacchetti Boudoir (1) e Collezioni (3) vanno da $ 1000 a $ 3950 – la maggior parte dei clienti spende $ 2500- $ 3000
  • TUTTE e 3 le collezioni sono accompagnate da una sessione gratuita con trucco e pettinature, stuzzichini, ecc. Devono essere utilizzati O dotati entro 2 anni

Informazioni di contatto:

Fonte dell’articolo

PREMI INTERNAZIONALI

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Sono felicissima, ho partecipato al concorso mensile dell’Associazione Internazionale Boudoir Fotografi e ho vinto il primo posto!!! 🏆🏆🏆
Sono molto contenta e carica per le tante novità che sto preparando per l’anno nuovo ! Seguiteci.
GIUDIZIO : “I commenti di Jasmin: lo adoro. Immediatamente attira la mia attenzione. La composizione e il modo in cui viene posata in modo non convenzionale e il modo in cui guarda nella telecamera sono perfetti.

Sotto metto le foto del 2° e 3° vincitore.
vai alla pagina AIBP Association of International Boudoir Photographers

1° posto Micaela Zuliani
2° posto Jessica Lopez
3° posto Patrick Schoerg

L’erotismo di Carla van de Puttelaar

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Carla van de Puttelaar è una fotografa olandese che ha come obiettivo la ricerca dell’essenza pura della donna. Nella delicatezza e intimità dei suoi scatti, infatti, trapela una sensualità essenziale che individua e fissa la perfezione dell’imperfezione del corpo femminile. Ciò è ottenuto attraverso l’attenzione per i particolari, i gesti e i minimi dettagli che sono illuminati tra le ombre, risultano particolarmente bianchi, quasi funerei, richiamando la pittura olandese del XVII secolo.
Il risultato è un erotismo delicato, quasi innocente, che tuttavia risulta forte ed emozionante.
Ecco le immagini. Buona visione!

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Fonte

CERCHI LA BAMBOLINA O LA DONNA ?

blog, Magazine

CERCHI LA BAMBOLINA O LA DONNA ? 
Se fate un giro per facebook si vedono sempre le stesse modelle, dalle espressioni “timbrate a stampo, quelle 5 e non oltre …. La Giorgia, la Giulia, l’Elisa, le prime che mi sono venute in mente, la capacità dei fotografi la si intuisce guardando il portfolio delle stesse “modelle” che hanno foto tutte uguali. 
Se invece aspirate a qualcosa in più, a fare delle foto diverse, con Donne più autentiche meno bamboline, dall’espressione più “presente” allora potete rivolgervi a Scuola di Boudoir, una scuola che insegna a TUTTE LE DONNE l’arte della posa sensuale senza fare i manichini ma dandosi all’obiettivo in modo più consapevole e sexy e insegna ai fotografi e fotografe l’approccio più efficace per entrare in connessione col soggetto e creare delle fotografie uniche, che parlano e che profumano di autenticità e Donna.
La Fotografia è espressione, e se il Boudoir è l’espressione della sensualità, TIRIAMOLA FUORI QUESTA SENSUALITA’ da ambo le parti 😉
https://scuoladiboudoir.com/

Sotto 5 donne, non modelle (!), fotografate da Micaela Zuliani, titolare e insegnante della scuola.

LA PRIMA SCUOLA DI BOUDOIR IN ITALIA

blog, Boudoir in Italia, Magazine

LA PRIMA SCUOLA DI BOUDOIR IN ITALIA per fotografi e per modelle.
I corsi sono rivolti ai professionisti che vogliono approfondire un settore in forte crescita come quello del Boudoir, o chi desidera riposizionarsi sul mercato del lavoro, o semplicemente chi ha la passione per la fotografia, che sia fotografo/a o modella.
I corsi per aspiranti modelle hanno come obiettivo quello di ottenere una migliore consapevolezza di sé, utilizzando la fotografia come strumento di conoscenza, ricerca, benessere verso se stesse per migliorare o acquisire quella Libertà individuale e di Donna, indispensabile per poter stare bene con se stesse e con gli altri; di trasformare il proprio talento e la propria femminilità in una vera e propria professione.
I corsi possono essere individuali o di un gruppo (massimo 3 persone).

I corsi (workshop e mentoring) sono prevalentemente ESPERENZIALI, si differenziano quindi dal modello tradizionale dei corsi di fotografia:
1) si parte dall’IO: comprendere chi siamo come persone e chi siamo come fotografi; mettere a fuoco il proprio stile a seconda del temperamento che abbiamo;
2) si prosegue con l’ALTRO : comprendere chi è il soggetto che abbiamo di fronte, intuendone la personalità;
3) ci si concentra sul NOI : creare una connessione, relazione tra noi e l’altro per ottenere una fotografia che racconti si il soggetto, (come noi lo vediamo/interpretiamo) unendolo al nostro vissuto.
Il percorso necessariamente è un percorso a due, in cui il fotografo osserva, intuisce e dirige l’altro, non imponendosi ma accompagnando il soggetto a offrirsi all’obiettivo.
L’approccio del corso è psicologico e solo successivamente fotografico.
Per questo motivo i corsi hanno un numero ristretto di partecipanti, massimo 3, proprio per agevolare questo percorso di conoscenza e di messa in gioco degli autori stessi.”
Offrono le basi per fotografare ogni tipologia di donna senza esperienza di posa, stimolano a guardare l’unicità di ogni soggetto e raccontarne la bellezza e il carattere.
Date e info: www.scuoladiboudoir.com

INSEGNANTE
Micaela Zuliani fotografa ed insegnante, conosciuta a livello nazionale e internazionale, fotografa ogni donna senza esperienza di posa.
Membro dell’Associazione Internazionale Boudoir Fotografi, 10 anni di esperienza in questo settore la fanno essere un punto di riferimento, per i fotografi e per le modelle.
Diffonde dal 2010 il Boudoir in Italia, promuovendo una fotografia di Donna libera, autentica, senza discriminazioni e senza ritocchi estetici con photoshop.
Ha realizzato importanti campagne sociali sulla donna, riscuotendo un notevole interesse sui più famosi media (Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, IlSole 24ORE, La Repubblica, Vanity Fair, Sette, La Stampa, Italia Post, in tv Rai2).
Ha vinto il premio al Web Marketing Festival 2016 con il progetto “Boudoir Disability”
Scrittrice di 5 libri di fotografia (dalla manualistica per ragazzi al ritratto professionale).

Kimbra Audrey – autoritratti

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Kimbra Audrey è un’artista americana che vive e lavora a Parigi. Dopo aver lavorato come modella per quasi un decennio, Kimbra era frustrata dalle immagini superficiali costantemente create da lei e non in linea con i suoi valori. Ha lottato con la depressione per tutta la sua vita e ha iniziato a fare autoritratti in un modo catartico per creare delle immagini più reali di se stessa.
Kimbra gira esclusivamente in film, che sviluppa e stampa a casa. Non ritocca le sue immagini e trova la bellezza nelle imperfezioni naturali che si verificano durante le riprese di un film.

“Nel marzo di quest’anno sono andata a Melbourne, in Australia, per la prima volta. Sapevo che l’Australia era conosciuta per le sue famose spiagge e volevo trovare le migliori su cui fotografarmi. Avevo letto di un posto chiamato Bushrangers Bay e quando l’ho studiato per la prima volta ho scoperto che qualcuno era morto di recente lì. Ci sono ripide scogliere, correnti imprevedibili e rocce frastagliate. La spiaggia è molto isolata e ci vuole un’ora di camminata per raggiungerla. Nella baia ci sono piscine di roccia in cui puoi nuotare ma sono accessibili solo durante la bassa marea. La prima volta che ci sono andata, la marea stava già iniziando a entrare, quindi non ero in grado di fotografare molto. Sono anche scivolata e caduta in una piscina di roccia con le mie macchine fotografiche, il treppiede e tutto il mio film. Funzionavano tutti ancora, non è la prima volta che cadono nell’oceano.

Quindi sono tornata una seconda volta con la mia cara amica Lucy, siamo andate al mattino, prima ancora che il sole sorgesse. Per quasi mezza giornata abbiamo avuto l’intera spiaggia tutta per noi. Abbiamo ripreso per ore, nuotato e ci siamo abbronzate, ma poi è arrivata un’onda che mi ha tramortito e buttato quasi giù, ho rischiato di morire, fortunatamente la mano di Lucy mi ha salvato, cosi abbiamo deciso di riprendere tutto per immortalare quel momento, di panico ma anche di libertà. ” https://storyofmag.com/blog/i-almost-died

Sotto traduzione con google dal blog https://www.sukuhome.com/blogs/journal/suku-x-kimbra-audrey , perdonate gli errori.

In che modo lavorare con l’autoritratto ti ha permesso di esplorare la tua salute mentale e il tuo percorso di auto-esposizione?
Prima di iniziare a realizzare autoritratti ho lavorato come modella per quasi un decennio. È stato davvero frustrante e dannoso per la mia salute mentale lavorare in quell’industria all’epoca. Lavorare nella moda mi ha sviluppato una relazione estremamente malsana con il mio corpo. 
Ho iniziato a scattare autoritratti mentre facevo la modella semplicemente per documentarmi nel modo in cui mi vedevo. Volevo creare immagini autentiche che non fossero state ritoccate. L’autoritratto è estremamente catartico e mi ha permesso di riconnettermi con il mio senso di sé. Mi ha anche insegnato ad amare il mio corpo così com’è e ad abbattere i valori patriarcali che mi erano stati instillati dalla società per tutta la vita.

Sito Web di Kimbra Audrey | Instagram

Sotto solo una parte delle bellissime foto che trovate sul suo sito, consiglio di approfondire la visione.

Rivisitazioni della donna con BERNHARD HANDICK

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L’arte di Bernhard Handick, fotografo e artista multidisciplinare, non si esaurisce con uno scatto, anzi, il vero lavoro inizia solo dopo aver sentito il click della macchina fotografica. 

Infatti, alcune sue fotografie non vengono modificate, restituendo la realtà di quel momento preciso, invece altre vengono sottoposte a un lavoro di modifica, ma non con Photoshop o di post produzione. Bernhard trasforma i suoi scatti utilizzando il colore, la vernice o creando con essi dei collage. Questo processo, al contrario di quello che si possa pensare, non distrugge l’immagine, ma crea una sorta di profondità, la rende meno piatta e la investe di un significato tutto nuovo. 

Al centro della sua ricerca artistica, sia che si tratti di fotografie che di collage, troviamo sempre il corpo femminile nudo. In questo modo Bernhard Handick riesce a vestire anche i panni dello scultore, che gioca con i corpi e li trasforma in opere d’arte. 

Qui sotto trovi una selezione dei suoi lavori, per scoprirne di più vai sul suo sito

Fonte: Collater.al

Jean-Francois Jonvelle, maestro francese della fotografia erotica.

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Sensualità ed eleganza sono elementi impliciti e fondanti nel lavoro del fotografo Jean-Francois Jonvelle (1943-2002), colui che viene considerato il maestro francese della fotografia erotica.
Le sue opere sono degli scorci di erotismo mai esplicito fatti di pose sensuali, sguardi allusivi e mezzi sorrisi accennati. Anche negli scatti di nudo, o quelli in cui questo si intravede, egli è capace di far lavorare l’immaginazione, crea stimoli in grado di risvegliare fantasie.
L’uso del bianco e nero, inoltre, sembra infondere un clima sognante, adatto per lasciarsi andare all’inventiva.
Ecco gli scatti. Buona visione!

Autenticità femminile, progetto Søster Studio

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Il progetto fotografico del Søster Studio è tutto incentrato sull’autenticità e l’empowerment delle donne. La serie di immagini NSFW comprende un cast d’eccezione: dalla stilista Kama Krystel, alla fotografa Anne-Line Nygaard, la fondatrice del marchio Pernille Nadine che ha realizzato queste fotografie.

Un aspetto interessante della serie di immagini è che gli abiti non oggettivizzano le donne, ma danno loro un senso di potere e controllo. Non capita tutti i giorni che un marchio di moda faccia un progetto che non si concentri sui vestiti. Ma Søster è diverso, non è solo un negozio online, ma anche un luogo di ispirazione.

“Con questo progetto non volevo concentrarmi sugli abiti, volevo trasmettere un’emozione, una storia, una verità”.

Le immagini sono scattate su pellicola senza ritocchi, per accentuare l’identità delle modelle e permettere loro di esplorare la loro sensualità. La diversità è un altro punto chiave:

“Anche la diversità e la rappresentazione sono molto importanti per me, c’è un’enorme carenza di questo aspetto nell’industria della moda. Attraverso ogni scatto cerco di riflettere la società in cui viviamo e le donne meravigliose che ci circondano nella vita”.

Alla fine, questo progetto è una celebrazione dell’unione delle donne. Il suo obiettivo principale è quello di dimostrare che le donne dovrebbero festeggiare l’un l’altra piuttosto che essere competitive.

Visita ora il sito dello studio qui.
Fonte: Collater.al