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La 1° rivista in Italia di settore

L’intento di questa rivista è quello di promuovere, diffondere, migliorare  la cultura del Boudoir, – curando la selezione delle fotografie scelte, realizzate da fotografi professionisti e non
– offrendo spunti per poter realizzare interessanti shooting
– creando articoli ed interviste per far conoscere realtà professionali europee e americane
Tutto in linea con i principi della rivista stessa: raccontare e valorizzare ogni tipologia di Donna, senza discriminazione,  in modo autentico e non artificioso (con photoshop).
Lo staff è tutto al femminile, impegnato ad offrire e proporre contenuti di  interesse.

SEI UN FOTOGRAFO BOUDOIR ?
Fotografia Boudoir Italia magazine desidera ampliare il mercato Boudoir in linea con la filosofia della rivista e cerca fotografi professionisti italiani con P. IVA che si occupano nella loro attività anche di Boudoir ; nello specifico i requisiti per poter usufruire di questa vetrina sono:
1) essere fotografi professionisti con regolare p.iva
2) avere un sito o instagram con un 50% di portfolio specifico di immagini boudoir
3) non fare ritocchi eccessivi con photoshop
4) fotografare ogni tipologia di Donna, quindi taglie diverse e anche donne over 60
I fotografi scelti dalla redazione potranno così usufruire di uno spazio gratuito per potersi promuovere.
Fotografia Boudoir Italia si riserva il diritto di fare una selezione tra i candidati.
Scrivere a mail Fotografia Boudoir Italia e riportare il proprio sito, nome cognome, p. Iva.

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Titolare della rivista è Micaela Zuliani :  
fotografa specializzata nei ritratti femminili, diffonde dal 2010 il Boudoir in Italia, promuovendo una fotografia di Donna libera, autentica, reale, senza discriminazioni di misure, età, genere, abilità e senza ritocchi estetici con photoshop, al fine di sdoganare e legittimare ogni tipologia di donna.

Titolare del marchio Portrait de Femme, membro dell’AIBP Association of International Boudoir Photographersautrice del libro “Fotografia Boudoir” fotografa e insegnante, conosciuta a livello nazionale ed internazionale per i progetti Boudoir Disability, Portrait de Femme Therapy (rivolto alle donne malate di cancro collaborando con la LILT)
Ha realizzato importanti campagne sociali, che hanno riscosso un notevole interesse con recensioni ed articoli sui più famosi media (Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, IlSole 24ORE, La Repubblica, Vanity Fair, Sette, La Stampa, Italia Post, in tv Rai2); ha partecipato come relatrice a convegni e dibattiti nazionali.
Ha vinto il premio come campagna sociale  al Web Marketing Festival 2016 con il progetto “Boudoir Disability”.
Collabora con la psicologa Stefania Colombo dello Spaziopsicoterapia di Milano, realizzando differenti progetti che uniscono la fotografia con la psicologia (analisi transazionale).

Scrittrice di libri di fotografia, dalla manualistica per ragazzi al ritratto professionale.
Insegnante di Ritratto e fotografia Boudoir: “L’approccio utilizzato nei miei corsi di fotografia prende spunto dall’Analisi Transazionale, in particolare dall’assunto “io sono ok e tu sei ok” saggio divulgativo dello psichiatra statunitense Thomas Harris: tutti hanno una propria unicità che la fotografia, attraverso il ritratto, mira a valorizzare; indispensabile è la consapevolezza da ambo le parti di lavorare in due.

I corsi (workshop e mentoring) sono prevalentemente ESPERENZIALI, si differenzano quindi dal modello tradizionale dei corsi di fotografia: 
1) si parte dall’IO: comprendere chi siamo come persone e chi siamo come fotografi; mettere a fuoco il proprio stile a seconda del temperamento che abbiamo;
2) si prosegue con l’ALTRO : comprendere chi è il soggetto che abbiamo di fronte, intuendone la personalità;
3) ci si concentra sul NOI : creare una connessione, relazione tra noi e l’altro per ottenere una fotografia che racconti si il soggetto, (come noi lo vediamo/interpretiamo) unendolo al nostro vissuto.
Il percorso necessariamente è un percorso a due, in cui il fotografo osserva, intuisce e dirige l’altro, non imponendosi ma accompagnando il soggetto a offrirsi all’obiettivo.
L’approccio del corso è psicologico e solo successivamente fotografico.
Per questo motivo i corsi hanno un numero ristretto di partecipanti, massimo 3, proprio per agevolare questo percorso di conoscenza e di messa in gioco degli autori stessi.”
I corsi offrono le basi per fotografare ogni tipologia di donna senza esperienza di posa, stimolano a guardare l’unicità di ogni soggetto e raccontarne la bellezza e il carattere.
https://www.micaelazuliani.com/

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