bellezza e psicologia/blog

L’EVOLUZIONE DELLO STILE DAGLI ANNI ’20 AGLI ’80

CONTESTO STORICO

IL MONDO ESCE DA UNA GUERRA

Fioriscono le sale da ballo e locali di spettacoli piccanti. Si balla il Charleston e le donne fumano sigarette con lunghi ed eleganti filtri. Lo champagne scorre in fiumi, la gente esce da una guerra e ha un solo desiderio: Divertirsi! Forse già si presagiva che il domani sarebbe stato nero.

Lo stile anni ’20

GLI ANNI FOLLI

Così sono chiamati, così sono ricordati. Anni di grande creatività in tutti i campi dell’arte. I vestiti sono di tessuti leggeri che sfiorano appena le forme del corpo, tagliati diritti che arrivano alle ginocchia. Le scollature sono profonde e donano a chi non ha molto seno. I tessuti sono leggeri ma ricchi: mussolina, seta ricamata di paillette e bordata di frange. I fianchi sono evidenziati con fasce di stoffa o cinture.

Paul Poiret cappotto in satin 1920

Per proteggersi dal freddo indossando i pesanti cappotti di velluto, ereditati dall’esotica opulenza di Paul Poiret da prima della guerra.

Paul Poiret stilista del 1920

Paul Poiret: Primo creatore di moda in senso moderno, Poiret “Le Magnifique” nasce a Parigi figlio di un commerciante di tessuti.

Coco Chanel anni '20

Una rivoluzionaria dello stile entra in scena a sconvolgere tutto, per liberare la donna da ogni restrizione: Coco Chanel propone abiti in jersey morbidissimi, facili da portare, e si ispira all’abbigliamento maschile per creare pantaloni lunghi, bluse alla marinara e cardigan.

Coco Chanel vestiti Jersey 1920

Vestito anni 20Josephine Baker anni 20Tango anni 20Vestito piume anni 20

Gli stilisti
Paul Poiret, Jeanne Lenvin, Jean Patou, Coco Chanel

Le Icone di stile
Joséphine Baker, Kiki De Montparnesse, Louise Brooks, Clara Bow e Gloria Swanson.

I film che fanno moda
Luludi G. W. Past, con Luise Brooks; L‘angelo azzurro di Josef Von Sternberg con Marlène Dietrich

Chi è il tipo anni ’20

Uno stile ideale per le donne esili sulle quali i vestiti cadono dritti evitando l’effetto sacco. Ma, anche le donne più formose ne possono adottare il look facendo uso delle tendenze pettinatura e trucco, e naturalmente anche con gli accessori.

Il vestito icona:
L’abito charleston con spalline

L’accessorio:
Cascades di Sautoir.

E sotto:
Le sottanine in pizzo e il reggiseno a fascia.

Tendenza pettinatura e trucco:
Il taglio alla garçonne e la bocca a cuoricino.

La trappola da evitare:
Aggiungere a questo stile, già di per sé piuttosto connotato, le scarpe coordinate (quelle con il tacco basso e il cinturino alla caviglia).

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’20

Come per tutti gli stili vintage, si tratta di trovare il giusto mix con l’abbigliamento attuale.

Ecco qualche idea da riprendere:

  • Una tipica cape anni ’20 con collo in pelliccia portata sopra un jeans semplice.
  • Total Look in Jeans (pantaloni e giacca) con un cappello a cloche.
  • L’abito decorato di paillette con sopra una giacca di maglia o un maglione di lana pesante.
  • La camicetta da notte di seta o satin portato come abitino da sera.
  • Il Shirt nel marine-look con un paio di pantaloni classici e Sneakers.
  • La lunga collana di perle sopra un maglione lungo e stretto, con scarpe degli anni ‘20.
  • La piccola borsa art deco con i jeans e una camicetta di seta nera.

Altra tendenza sulla quale meditare: Quell’allure “less is more” di Coco, per la quale una donna è al massimo del suo splendore quando indossa un semplice abito nero.

 

STYLING ANNI ’30

CONTESTO STORICO

LA GRANDE DEPRESSIONE

La crisi americana del ‘29 ha ridotto sul lastrico migliaia di persone, correnti nazionaliste serpeggiano in Italia e Germania. Il futuro s’intravede a tinte fosche: si percepisce di non essere più nel dopoguerra, bensì tra due guerre.

Lo stile degli anni ’30

GLAMOUR

La tendenza, come spesso capita in tempi di crisi, è di ripiegare su valori sicuri. Out l’ispirazione mascolina e sportiva degli anni ’20! Le donne reclamano il ritorno all’eleganza, alla femminilità. Gonne sotto il ginocchio, fascianti e stretti in vita si aprono larghe sulle gambe in pieghe e pannelli, accompagnate da camice o maglioncini. I grandi sarti disegnano abiti da sogno: cosi Madeleine Vionnet, oggi dimenticata dal grande pubblico ma venerata dagli storici della moda, crea abiti ispirati all’antichità, cucendo i drappeggi direttamente sul manichino.

Marlèene Dietrich abito giacca e pantaloni anni 30

Di giorno, l’eleganza trova anche espressione nel tailleur pantalone, con giacche strette in vita e spalle quadrate a causa d’imbottiture interne, nascoste ideate da Elsa Schiaparelli.

Cappotti rigorosamente lunghi al polpaccio. Le spalle sono adornate da immensi colli di pelliccia accompagnati da cappelli dalla visiera ampia.

La crisi costringe a risparmiare sui filati e da vita all’invenzione delle fibre sintetiche: il nylon, che diventa il materiale più utilizzato per la fabbricazione di calze e collant, vera e propria invenzione dell’epoca.

Abitino anno 30

Abito taglio in diagonale Madeleine Vionnet anni 30

Madeleine Vionnet lavorando anni 30

Madeleine Vionnet: Indroduce la straordinaria tecnica deltaglio al diagonale e i drapacci artistici. Le è sgradito, che il corpo si debba adattare alla rispettiva moda. Per ciò comincia ha posizionare cuciture in modo che l’abito possa seguire la sagoma. Lavora come un scultore, modellando i suoi disegni su una bambola di legno.

Elsa Schiaparelli stilista anni 30

Elsa Schiaparelli: È l’inventrice del Shocking Pink nel 1936, che diventerà il suo simbolo. Uno dei più celebri utilizzi del colore fu quello del vestito di Marilyn Monroe nel film Gli uomini preferiscono le bionde del 1953

Insieme a Coco Chanel, è considerata una delle più influenti figure della moda all’inizio del XX secolo. Elsa Schiaparelli s’impone come una valida controparte di Coco Chanel. Chanel veste le donne in una maniera classicamente comoda, Elsa Schiaparelli ha in mente una femminilità più libera e sciolta.

Dall’incontro con le menti più geniali del suo tempo, nascono delle collaborazioni e creazioni originali e uniche come per esempio ilcappello- scarpa disegnato con Dalì.

Creazioni Elsa Schiaparelli anni 30

Gli stilisti

Sempre Chanel, Medeleine Vionnet, Elsa Schiaparelli, Nina Ricci, Mme Grès, Marcel Rochas, Mainbocher, i costumisti del cinema Adrian e Travis Banton.

Le Icone di stile
Jean Harlow, Marlène Dietrich, Greta Garbo, Joan, Crawford, Carole Lombard, Katharine Hepburn, Ginger Rogers

I film che fanno moda
Maroco di Josef Von Sternberg, con Marlène Dietrich; Donne di George Cukor, con Jean Crawford; Cappello a cilindro di Mark Sandrich, con Fred Astaire e Ginger Rogers; Susann, con Cary Grant e Katharine Hepburn; Il porto delle nebbie, con Jean Gabin e Michèle Morgan.

Chi è il tipo anni ’30

La donna che ama il femminile sicuramente trova in questo stile di qui sbizzarrirsi. Ideale per chi ama il glamour, le silhouette sensuali. La moda tutta al femminile.

Il vestito icona:
L’abito di seta tagliato di sbieco.

L’accessorio:
I bizzarri cappelli di Elsa Schiaparelli a forma di scarpa.

E sotto:
La guaina alta che disegna una silhouetta perfetta.

Tendenza pettinatura e trucco:
Lunghi capelli acconciati in larghe onde con la riga laterale. Teint porcellana, ombretto fino alle sopracciglia che devono essere sottili e il rossetto rigorosamente rosso.

La trappola da evitare:
Abbagliare a forza di tessuti brillanti e materiali satinati. Avere quell’aria di chi è uscita direttamente dagli anni ’30.

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’30

Questo decennio è uno dei più difficili da interpretare nello spirito contemporaneo. Come per gli altri decenni, anche per gli anni ‘30 si tratta di abbinare singoli particolari all’abbigliamento attuale.

Ecco qualche idea da riprendere:

  • La giacca stretta in vita sopra un Jeans. Scarpe a spillo (almeno che ne hai un paio dell’epoca) e berretto.
  • La gonna lunga con un dolcevita attillato e grande cintura in vita. Scarpe da tennis bianche e giacchetta Jeans corta e attillata.
  • Pantaloni alla Merlène Dietrich, camicetta di colore rosa shocking e scarpe in tela nere.
  • Collo di volpe finto in colore raggianti sopra un abitino da sera lungo.
  • Bollero sopra un Jeans taglio diritto tipo pantaloni Merlène Dietrich.
  • Il vestitino a fiorellini della casalinga con un gilet da uomo nero, Pumps con calzini bianchi.

I colori grigi di questo decennio, si prestano perfettamente a essere combinato con colori raggianti come il Pink, il giallo, aragosta, verde erba…

STYLING ANNI ’40

CONTESTO STORICO

IL MONDO È IN GUERRA

I problemi sono la propria sopravivenza e quella del paese, come far fronte alle difficoltà, come sostenere il morale delle truppe e come cucinare le patate in modo diverso ogni giorno. Se gli anni di guerra avevano portato disperazione e disillusioni, la liberazione diventa sinonimo di speranza. Il cibo, come ogni altro bene, continua a scarseggiare anche dopo la fine dei combattimenti. Bisognerà attendere qualche anno perché la situazione migliora.

Lo stile anni ’40

ANNI NERI

L’abbigliamento deve essere pratico: lunghe gonne si accorciano fino al ginocchio (più comode per andare in bicicletta), i tessuti sono caldi e resistenti (il Tweed va per la maggiore), le linee diventano più decise, più austere (le giacche hanno spalle squadrate e sono spesso adornate da insegne militari). Il completo gonna-pantalone con molte tasche è l’abbigliamento tipico del periodo. I tacchi solo bassi. Non ci si può permettere un’acconciatura e vanno di moda i turbanti.

2.guerra

Bisogna arrangiarsi: con i foulard si fanno gonne, si cuciono toppe, si disfano maglioni per riutilizzare la lana, si recupera la stoffa da vesti per farne altri per i bimbi. Un riciclaggio che potrebbe essere definito antenato del vintage!

Il 12 febbraio 1947 ecco la svolta!

Christian Dior collezione Corollas 1947

Christian Dior Portrait

Christian Dior presenta la sua prima collezione, la linea “Corollas”: vitino a vespa, seni prosperosi e tessuti chilometrici della Belle Epoque. È nato il New Look!

   Christian dior New Look 1947      

Christian Dior New Look 1947

Gli stilisti
Quasi tutte le case di moda chiudono durante la guerra. Dopo: Christian Dior, Cristobal Balenciago, Pierre Balmain e Jacques Fath.

Le Icone di stile
Insieme con quelle del decennio precedente e anche Ava Garden, Lauren Bacall, Rita Hayworth, Betty Grable, Lana Turner, Gene Tierney.

I film che fanno moda
Falbalas di Jacques Becker, con Micheline Presle; La fiamma del peccato di Billy Wilder, con Barbara Stanwyck; Vertigine di Otto Preminger, con Gene Tierney; Gilda di Charles Vidor, con Rita Hayworth; Il postino suona sempre due volte di Tay Gamett, con Lana Turner, e in generale tutti i gialli in bianco e nero dell’epoca.

Chi è il tipo anni ’40

Uno stile adatto a tutte le donne. Le forme sono facili da portare, si trovano spesso nella moda di oggi. Gonne, pantaloni: ce né per tutti i gusti.

Il vestito icona:
Il tailleur con gonna a pieghe e spalle quadrate.

L’accessorio:
La borsa a tracolla e le zeppe di legno o sughero.

E sotto:
La riga dei collant che non c’erano, disegna con la matita per gli occhi.

Tendenza pettinatura e trucco:
Capelli raccolti in uno chignon e labbra rosse.

La trappola da evitare:
Le linee castigate e il tweed fanno un po’ nonna. Bisogna combinarli con camicette in seta o maglie a scollatura profonda e colori pastello vivace. Quanto alla delicata arte di fare proprio il New Look, se ne riparla nel prossimo paragrafo.

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’40

Bisogna spezzare, ravvivare lo stile. I colori tipici di quel tempo sono un po’ sobri come il castagno, talpa, lichene. Si prestano perfettamente per  essere combinati con colori pastello, da tenui a vivaci. Sdrammatizzare i tailleur dalla silhouette geometrica e un po’ severa.

Ecco qualche idea da riprendere:

  • Spezzare i completi di tweed con camicette o pulloverini in colori vivaci.
  • La giacca del completo tweed con Jeans a tubino e un paio di Biker-Boots
  • La gonna o il pantalone tweed con una giacca in Jeans, o di  pelle colorata.
  • Le scarpe a zeppe, sempre e comunque con Jeans e una maglietta.
  • vestitini a fiorellini con scarpe in tela colorate in tinta, o con Biker-Boots e giacchetta in pelle nera.
  • Giocare con gli accessori: spille e cinture di pelle, borse a tracolla, berretto.

L’idea essenziale deve essere quella dell’ironiagiocando sui colori e accessori, spezzando lo stile con altri capi contemporanei molto contrapposti.

STYLING ANNI ’50

CONTESTO STORICO

IL BABY BOOM

Finalmente torna la stabilità! Sono gli anni del boom economico e quello del baby boom. Incrementano le nascite, la produzione di massa sostiene la società dei consumi e le casalinghe fanno arrostire i polli nelle cucine di formica. Gli Europei vivono secondo lo stile di vita americano:Coca Cola, Jeans, Rock’n’ Roll, Elvis Presley, James Dean, Marilyn Monroe, le icone americane sono entrate nella consapevolezza generale.

La famiglia grande del Baby-Boom negli anni 50

Lo stile anni ’50

GLI ANNI KITSCH

Si può scegliere: Civettuola o extra chic. La siluetta “voluttuosa” con gonna voluminosa e gonfia, vita stretta e seno messo in risalto, ispirata al New Look di Dior; o la siluetta “matita” con gonna dritta, twin-set, collier di perle e foulard annodato attorno al collo. La figura femminile torna a essere viva. È stato il periodo in cui la moda era nel suo massimo splendore.

Vestito tubino anni 50    Vestito voluttuose anni 50

Jukebox anni 50

Colori tenui come il beige, ecru, grigio chiaro; ma anche colori decisi come il rosso, blu nero e bianco. Pantaloni alla pescatore, ballerine o mocassini, camicetta annodata sopra l’ombelico e grande cappello di paglia. Tessuti a righe tipo marinaro, pois, Vichy, karo, ciliegine; i jeans, il mitico giubbotto Perfecto con borchie. Non si erano mai viste tante forme e colori diversi.

http://www.noracosa.com/mediafiles/Sonstiges/presley.jpg” />

Pubblicità coca-cola anni 50

James Dean anni 50Marilyn Monroe anni 50

Pubblicità anni 50Brigitte Bardot anni 50Pubblicità vespa anni 50

Ma, gli assoluti Must Have“ di questo decennio sono il foularino legato intorno alla testa e gli occhiali da sole.

Foulard in testa anni 50  Mariylin Monroe foulard in testa anni 50  Foulard in testa e occhiali da sole anni 50  Foulard in testa e occhiali da sole anni 50

Gli stilisti

Christian Dior, Hubert Givenchy e Chanel, che torna trionfando con il suo leggendario tailleur.

Le Icone di stile
Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Grace Kelly, Brigitte Bardot, Elisabeth Taylor, Doris, Day, Sophia Loren.

I film che fanno moda
Tutti gli Hitchcock, che siano con Grace Kelly (La finestra sul cortileCaccia al ladro), Kim Novak (La donna che visse due volte) o Tipp Hedres (Gli uccelli); tutti i film con Marilyn (tra i quali Gli uomini preferiscono le bionde) e tutti quelli con Audrey (tra i quali Sabrina e Cenerentola a Parigi) + E Dio creò la donna di Roger Vadim, con Brigitte Bardot.

Chi è il tipo anni ’50

Per tutti i tipi di donne. Lo stile “segretaria” con le linee aderenti, ha il dono di sublimare le formose. Lo stile “monella” più disinvolta ma altrettanto sexy con gli Jeans a risvolto, camicetta annodata sul ombelico e scarpette ballerina. Lo stile “civettuola” con il vestito svasato e la scollatura vertiginosa.

Il vestito icona:
L’abito da cocktail scollato vertiginosa, ampio o a tubino.

L’accessorio:
Gli occhiali da sole, il foularino legato intorno alla testa, la borsa di coccodrillo, il collier di perle, le ballerine, i guanti lunghi per la sera.

E sotto:
Reggiseno dalle coppe appuntite e corsetto.

Tendenza pettinatura e trucco:
Permanente morbida, tanto fard sugli zigomi, sopracciglia depilate, eye-liner nero, ombretto colorato e mascara. Rossetto rosso.

La trappola da evitare:
Interpretate il New Look in modo troppo estremo. Seni che puntano come proiettili, gonne troppo ampie. Anche la linea “matita” non è del tutto facile: Le ragazze molto esili devono fare attenzione a non risultare appiattite, quelle formose possono sembrare più basse con i pantaloni a metà polpaccio.

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’50

Da esaltare l’aspetto gioiosocolorato fresco. Combinare, con i vestiti attuali i tessuti tipici dell’epoca: il Vichypoisrighefiorelliniciliegine, i colori pastello, le tinte Bonbon. Il cardigan al posto della giacca, le gonne in tulle.

Ecco qualche idea da riprendere:

  • tessuti a stampa pois, il cosi detto “Polka Dots”, sempre e comunque con il Jeans. Vale anche per tutte le altre stampe tessili di quest’epoca: righe, Vichy, fiorellini, ciliegine, karo …
  • Il cardigan sopra un pantalone classico e scarpe da marina.
  • Osare a mescolare tra loro le tinte gioiose che ci ha regalato questo decennio: il giallo limone con l’arancione, il verdino pallido con il rosa bebè; e insieme sempre il bianco e il nero, jeans e il grigio.
  • Le bellissime borse in paglia da spiaggia: oggi si possono portare a passeggio in città.
  • Mischiare i tessuti a stampe diverse tra loro: i fioriti con i rigati.
  • Ballerina a pois e acconciatura anni 50
  • Unghie e labbra colorate di rosso, rigorosamente nello stesso tono.

Non c’è davvero limite, il motto è: “provare”, “sperimentare” e soprattutto “divertirsi”!

STYLING ANNI ’60

CONTESTO STORICO

LE PROTESTE SOCIALI

Una gioventù ancora timida e discreta nella prima metà del decennio, nel ’68 non esita a scendere in piazza! Ma non protestano solo loro, scendono in piazza tutti: gli operai per i diritti dei lavoratori, le donne per la parità di diritti fra donna e uomo, gli studenti contro la guerra, gruppi etnici contro il razzismo… Out le casalinghe degli anni ’50, la pillola anti baby porta la rivoluzione sensuale. Le ragazze portano pantaloni e capelli corti, i ragazzi camicie plissettate e capelli lunghi. Si fa largo un cambiamento senza freni che destabilizza il mondo politico e fa saltare gli schemi tradizionali. Le contestazioni attraversano quasi tutti i paesi del mondo. Tutto ciò accade sullo sfondo musicale dei Beatles, Joan Baez, John Lennon e Bob Dylan, Deep Purpel, Jimi Hendrix, Black Sabbath… Il culmine del movimento si esprime con il leggendario festival musicale “Woodstock” il 15 agosto del 1969 a Bethel negli USA. Durò 3 giorni e parteciparono 500’000 persone!

Dimostrazioni del '68

Woodstock 1969 Woodstock 1969 Jimi Hendrix

LO STILE ANNI ’60

PIÙ MINI CHE SI PUÒ

La Swinging London sconvolge il mondo scoprendo le gambe, la mini gonna fa scandalo, ma seduce migliaia di ragazze che si affollano in Carnaby Street, dove fioriscono negozi che mescolano il nuovo e l’usato! Le ragazze non hanno più tanta voglia di farsi cucire dalla sarta l’ultimo tailleur di Jackie. L’alta moda perde terreno per far posto a un’idea nuova: Il Prêt-à-porter. Ormai si può comprare lo stesso identico vestito senza spendere un patrimonio.

Carnaby Street, Londra anni '60

Twiggy anni '60

Gli stilisti francesi mettono a punto una linea futurista: Courrèges e Cardin si proiettano nel XXI secolo immaginando una moda spaziale, fatta di abitini rigidi dalle linee dritte a tinta unita, accessoriati con stivali piatti e cappelli. Paco Rabanne crea vestiti con lastre di alluminio o plastica. Il legame tra moda e arte si fa sempre più stretto. Yves Saint Laurent lancia il suo “Mondarin”, Andy Warhol stampa su un vestito il logo delle zuppe Campbell. I deliri stilistici sembrano non avere limiti.

Paco Rabanne vestiti di alluminio anni '60

Moda anni '60

Gli stilisti

Yves Saint Laurent, André Courrèges, Pierre Cardin, Paco Rabanne, Mary Quant, Guy Laroche, Emilio Pucci.

Le Icone di stile
Le attrici: Jean Seberg, Mia Farrow, Julie Christie, Edie Sedgwick. Le modelle: Twiggy, Jean Shimpton, Versusha. Anche le cantanti dettano tendenza: Marianne Faithfull, Joan Baez, Janis Joplin, Froncoise Hardy, Jane Birkin, Sylvia Vartan. Per l’eleganza si guarda a Maria Callas, ma l’assoluto idolo resta Jackie Kennedy.

I film che fanno moda
Colazione a Tiffany di Blake Edwards, con Audry Hepburn; Il disprezzo di Jean-Luc Gordard, con Brigitte Bardot; Blow-Up di Michelangelo Antonioni; Barbarella di Roger Vadim, con Jane Fonda; Bonnie&Clyde di Arthur Penn con Faye Dunaway; Bella di giorno di Lusi Banuel, con Caterine Deneuve; Hollywood Party di Blake Edwards; Il caso Thomas Crown di Norman Jewison, con Steve McQueen e Fay Dunaway.

Chi è il tipo anni ’60

Ideale per le super snelle: Le linee diritte e strette non sortiscono l’effetto voluto su curve generose.

Il vestito icona:
Il taglio sagomato, stretto sulle spalle che scende svasato fino sotto il ginocchio, oppure l’abito trapezio, diritto e piuttosto rigido, senza vita, tagliato a linee geometriche, che lascia scoperto solo il collo e le braccia.

L’accessorio:
Lo stivale piatto a punta, occhiali da sole oversize.

E sotto:
Collant opachi di tutti i colori.

Tendenza pettinatura e trucco:
Il taglio a caschetto scolpito da Yidal Sassoon e le ciglia finte.

La trappola da evitare:
Perdere ogni sexappeal dimenticando di sottolineare la silhouette. Rompere le linee diritte di un abito a trapezio con una pancetta sporgente.

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’60

Il minimalismo: Colori nobili, abiti diritti che svelano appena il ginocchio, cappottini a trapezio e ballerine a punta quadrata. Pulloverone extralarge a righe marinaio con sotto solo un collant nero.

Ecco qualche idea da riprendere:

  • vestitini mini si prestano benissimo a essere portate sopra dei pantaloni a tubino.
  • Riprendere l’idea dei collant opachi e colorati.
  • Interpretare il “minimalismo” tipico di questo decennio, con indumenti di taglio lineare e tessuto a tinta unita.
  • Tessuti con disegno geometrici.
  • Gli occhiali da sole oversize e il taglio capelli a caschetto.
  • Combinare i colori bianco-nerogiallo-neroarancione-nero
  • Ascoltare i dischi dei Beatles o scatenarsi su un giro di chitarra di Jimi Hendrix.

Per questo decennio il motto è: “minimalismo”, “niente romanticismo”, “out i fiorellini e i pois”, “viva la geometria”.

STYLING ANNI ’70

CONTESTO STORICO

GUERRA DEL VIETNAM E CRISI ENERGETICA

Sono gli anni della guerra del Vietnam e delle crisi energetiche. La guerra del Vietnam, che ebbe inizio già nei primi anni del ’60, avanzava inesorabilmente nonostante le massicce proteste da parte dei pacifisti. L’improvvisa interruzione del flusso di approvvigionamento del petrolio nel ’73, e poi il brusco rialzo del prezzo dello stesso nel ’79, segna questo decennio di una crescita economica ferma nella quale il problema sociale principale diventa l’occupazione. Il movimento “Peace and Love” è al suo apice e la gioventù di tutto il mondo, a piedi nudi nell’erba fresca e con fiori tra i capelli, canta “let the sunshine in!” Nascono nuovi stili di vita: le comunità, l‘amore libero, il femminismo. La filosofia Hippy condanna la società dei consumi, le guerre, il razzismo, lo sciovinismo, l’ipocrisia in tutte le sue forme di espressione.

Lo stile anni ’70

FLOWER-POWER

Figli dei fiori o Hippy, cosi si chiama la gioventù di questo decennio contestatore che rifiuta la superficialità della moda, ma riesce a imporre il suo stile. Nasce il debole per il mix degli stili, materiali, epoche e culture. Spicca il volo il vintage, che si esprime in un grande riciclaggio di camicette della nonna e gonnellini dei mercatini. Ma, anche l’etnico è in voga con tuniche indiane, sandali indiani di pelle naturale, giacche afgane e gonne gitane. Si portano gilet lunghi, sciarpe, pullover e poncho fatti a mano e tanti, tanti orecchini lunghi, bracciali e collane coloratissime, nastri in torno alla fronte.

Cane hippie anni 70

Hippie anni 70

Le droghe permettono esperienze estreme: si aspira a nuove dimensioni spirituali e una vita in sintonia con la natura.

Hippie anni 70

power flower anni 70

Sbocciano i tessuti con stampe a grandi fiori e nasce il Maxi. L’alta moda che dettava tendenza ora prende spunto dalla strada: Yves Saint Laurent ha l’idea geniale di tradurre in lusso ciò che indossano i giovani contestatori.

E poi arriva anche la “Saturday Night Fever“ e con lei i pantaloni a zampa d’elefante e le scarpe zeppe altissime, le camicette super attillate e la lampada a sfera da discoteca.

saturday night fever john travolta anni 70

Vivienne Westwood anni 70 punk

Alla fine del decennio arriva in fine il Punk con l’esasperazione della T-Shirt, i pantaloni stretti, le spille da balia e Vivienne Westwood; mentre il Jet-Set va a Ibiza e bazzica lo Studio 54 a New York, impone altri stili come: abiti da sera in seta con scollature vertiginose che modellano le curve, a stampe psichedeliche, pettinature alla Charli’s Angels.

Tuttavia c’è un’altra corrente in questo decennio cosi vario: la corrente borghese con la silhouette “signora perbene con tailleur” con la gonna leggermente svasata lunga giusto fino sotto il ginocchio.

hippie-chic anni 70hippie-chic anni 70

Gli stilisti

Yves Saint Laurent, Sonia Rykiel, Laura Ashley, Ossie Clark, Halston poi Vivienne Westwood.

Le Icone di stile
Ali MacGraw, Diane Keaton, Lauren Hutton. Alla fine del decennio: i Sex Pistols, Nina Hagen e Patti Smith, Debbi Harry, Bianca Jagger e sempre Jackie O.

I film che fanno moda
Di più, ancora di più di Barbet Schroeder; Love Story di Arthur Hiller, con Ali MacGraw; Una squillo per l’ispettore Klute di Alan J. Pakula, con Jane Fonda; Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, con Maria Schneider e Marlon Brando; Il fascino discreto della borghesia di Luis Bunuel: Je t’aime moi non plus di Serge Gainsboug, con Jane Birkin; Io e Annie di Woody Allen, con Diane Jeaton; Occhi di Luna Mars di Irvin Kerhner, con Faye Dunaway; Hair di Milos Form.

Chi è il tipo anni ’70

Uno stile che è adatto a tutte le silhouette . Ideale per quelle che hanno un debole per il mix degli stili, non c’è un altro decennio che si presti tanto bene quanto questo degli anni ’70.

Il vestito icona:
Il pantalone a zampa d’elefante, la gonna o il vestito maxi.

L’accessorio:
La collana lunga di pietre in tutti i colori.

E sotto:
Assolutamente niente.

Tendenza pettinatura e trucco:
Capelli lunghissimi e niente trucco.

La trappola da evitare:
Sembrare trascurate tipo: “Non mi lavo da tre settimane”.

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’70

La libertà, la creatività. Quell’arte di essere fashion con addosso solo una tunica e un paio di stivali. Combinare particolari di questo abbigliamento a piccole dosi, per esempio: il pantalone a zampa d’elefante ma, con una camicetta in seta e sandali chic; la camicia a fiori ma, con una gonna in tweed e stivali a tacchi grandi: Il Hippy-Chic!

Ecco qualche idea da riprendere:

  • Le infradito indiane in pelle naturale, pantaloni eleganti a tubino neri e una lunga camicia in lino bianca.
  • Il vestito maxi con infradito eleganti e pochette.
  • Il Jeans slavato con un T-Shirt con stampa artistica super chic.
  • La tunica indiana sopra un pantalone a tubino della stessa tinta, scarpe e borsetta elegante.
  • Il cappotto maxi sopra un abito da sera lungo.
  • La camicia a fiori sopra una gonna in tweed e stivali a tacchi alti.

La parola chiave è: “Hippy-Chic ”. Osare combinare ma, avendo sempre un occhio per un insieme chic.

STYLING ANNI ’80

CONTESTO STORICO

CONSUMISMO E CERNOBYL

L’esatto opposto del decennio precedente. Sono gli anni del consumismo sfrenato, dell’ostentato ottimismo, dell’essere giovane per sempre, dell’arrivo dei PC nelle case e i cellulari per le strade, della fine della Guerra Fredda, del virus HIV, del disastro nucleare di Cernobyl…

Proibito, essere pessimisti. Bisogna sorridere al futuro, sempre e comunque. La borsa di New York è il simbolo del successo facile a disposizione degli ambiziosi. L’economia, negli anni ’80 (o meglio, da allora) è soprattutto finanza. L’individualismo non è più considerato un difetto ed è esaltato come condizione per il successo, in tutti i campi. Il consumismo è religione, la tv la sua chiesa.

Pubblicità anni 80

Jane Fonda anni 80 aerobic

Bisogna essere sempre in forma, belli e in salute. Nasce l’aerobica. Jane Fonda indossa dei body coloratissimi e griffati e pubblica libri e video su questa nuova ginnastica. Finora, andare in palestra è una prerogativa dei giovani, con gli anni ’80 diventa un dovere per tutti, a qualunque età. È il primo passo necessario per proiettarsi verso un “eterno presente” in cui siamo tutti giovani per sempre. Arrivano i primi cibi precotti da scaldare per l’uomo che non si ferma mai, per l’uomo dinamico che non ha tempo per altro che per il suo lavoro.

PC anni 80Negli uffici prosegue la diffusione dei primi personal computer e ne arrivano anche i primi esemplari nelle nostre case. Sono usati principalmente per giocare, e nei bar rimpiazzano il vecchio flipper. Aumentano le persone Single. Si vedono in giro per le strade le prime persone telefonare con un cellulare. La Cannabis, droga di moda degli anni 60/70 è sostituita dalla cocaina.

bacio gorbaciov 1987

Il crollo della borsa di Wall Street del 19 ottobre 1987 contagia le piazze finanziarie europee e asiatiche. Per l’ottimismo del decennio le ore sono contate. Il 9 novembre 1989: crollo del Muro di Berlino e fine della Guerra Fredda, fine anche dello stile di vita anni ’80.

E i giovani? Sono i Yuppie di Manhattan e i paninari della Milano per bene.

I primi sono giovani neo-laureati delle università Yale, Harvard o Princeton con il sogno di diventare ricchi velocemente facendo carriera lavorando nei grattacieli del centro di New York. Abitano in appartamenti arredati design dai colori monocromatici, acciaio cromato, poltrone e divani di pelle bianca e nera, forno a microonde. Vestono moda elegante, esercitano sport estremi, arti marziali, vanno in vacanze in posti esclusivi e frequentavano ristoranti di cucina internazionale, con particolare attenzione a quella giapponese e indiana.

Wall Street 1987 Michael Douglas

I secondi sono una sottocultura nata a Milano di teenager, che da lì diffusasi prima nell’area metropolitana milanese, poi in tutta Italia e in alcuni paesi europei. Il paninaro rifiuta di occuparsi degli aspetti angoscianti dell’esistenza e, più in generale, di ogni forma d’impegno sociale: l’obiettivo primario dei paninari è godersi la vita senza troppe preoccupazioni, il divertimento ad ogni costo e la spensieratezza. Seguono in modo ossessivo la griffe nell’abbigliamento: Levi’s, piumino Moncler e Timberland. Si nutrono di hamburger e pattatine fritte.

paninari anni 80

Le tribù giovanili non si distinguono più per fede politica o estrazione sociale, ma per stile di abbigliamento.

Lo stile anni ’80

OPULENZA ED ECCESSO

Le donne vogliono essere come gli uomini e lo mostrano attraverso l’abbigliamento. L’eleganza non è più fatta di dettagli: le giacche hanno spalle quadrate e bottoni enormi, i colori sono sgargianti, gli strass sono dappertutto. I pantaloni hanno le pieghe in vita, sono larghi sulle cosce e stretti sui polpacci. A dominare la scena sono i colori fluorescenti: giallo, fucsia, e il laminato dorato. “Il look”, è la parola che divenuta di uso comune. Tutto comincia con Madonna, icona giovane della moda.

Madonna anni 80

Madonna anni 80

I jeans sono stretti e a vita alta, slavati fino a essere quasi bianchi. Ci sono anche quelli a forma di carota, e non può mancare il mitico Levis 501. La vita è strizza con una cintura con fibbia grande, il maglione infilato nei pantaloni. La Sportswear esce dalle palestre e invade le strade delle città: dai pantaloni ciclististrettissimi ai leggins nei colori più sgargianti con la t-shirt bianca con stampa strampalata e maniche a pipistrello. È anche il boom della bigiotteria appariscentebraccialetti, collane e orecchini a clip.

Ragazze anni 80

Moda anni 80

Poi c’è lo stile più ricercato, come il tailleur con pantalone o gonna di Armani: lo stile Businesswoman, rigorosamente con le spalle imbottite. Apparire è fondamentale.

Dynasty anni 80

Gli stilisti

Tierry Mugler, Gianni Versace, Azzedine Alaia, Giorgio Armani, Donna Karen, Calvin Klein, Ralph Lauren, Claude Montanan, Jean-Paul Gaultier, Karl Lagerfeld, Christian Lacroix, Gianfranco Ferré, Issey Miyake, Yohji Yamamoto, Rei Kawabuko.

Le Icone di stile
Madonna, Grace Jones, Stephanie di Monaco, Lady D, Inès de La Fressange, Elle Macpherson, Linda Evangelista, Claudia Schiffer + le interpreti di Dynasty.

I film che fanno moda
Wall Street di Oliver Stone, con Michael Douglas; 9 settimane e ½  di Adrian Lyne, con Mickey Rourke e Kim Basinger; Il tempo delle mele di Claud Pinoteau, con Sophie Matceau; Blade Runner di Ridley Scott; Flashdance di Adrian Lyne, con Jennifer Beals; Cercasi Susan disperatamente di Susan Seidelman, con Madonna; Una donna in carriera di Mike Nicolson, con Melanie Griffith.

Chi è il tipo anni ’80

Uno stile per le coraggiose, le donne d’avanguardia che osano interpretare linee e colori audaci ed estremi. Che amano esagerare, ostentare, esibire.

Il vestito icona:
Il tailleur pantalone o gonna businesswoman.

L’accessorio:
Gli orecchini a clip, enormi e lunghissimi.

E sotto:
“Nothing comes between me and my Calvin’s”, come dice la pubblicità di Calvin Klein.

Tendenza pettinatura e trucco:
Chioma voluminosa da leone. Ombretto fluo in un arcobaleno di tonalità che sconfina oltre le sopracciglia. Anche la versione alla Rosemary McGrotha: capelli lunghi appena lavati e senza trucco con la pelle “zero difetti”.

La trappola da evitare:
Esagerare con un’overdose di dettagli. Tabu per chi ha passato gli “anta”, meglio regalare il rimasuglio di quei anni ai più giovani. Si rischia di sembrare la ragazza ibernata per 20 anni.

Come interpreta oggi lo stile degli anni ’80

Uno stile da riprendere solo dalle più giovani. Non c’è scampo! Ci sono due opzioni: esagerare, ostentare per stupire, scioccare; o pure andarci più con parsimonia, solo insinuando con qualche dettaglio ben scelto qua e là.

Ecco qualche idea da riprendere:

  • La giacca chiodo sopra un vestitino di cotone che arriva appena sopra le ginocchia.
  • Leggins fucsia sotto un vestitino nero classico dal taglio diritto e semplice.
  • Il pullover con maniche a pipistrello su degli Jeans a tubino.
  • Tutte le Sneakers: Super-Star, Adidas, Air Jordan, Nike…
  • Tutto ciò che è scozzese combinato con i Jeans.
  • Jeans super stretti o quelli nel taglio a carote.

Per questo decennio vale: o esagerare, o parsimonia. La prima opzione è da consigliare alle giovanissime, la seconda alle non ancora “anta”. E per le “over”? Meglio divertirsi con altre decadi.

FONTE NORA COSA 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...